Lunedì, 21 Aprile 2014
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Dichiarazione del Segretario Generale in occasione della Giornata Mondiale per la libertà di stampa

UNRIC/IT/662/06


L’informazione è ovunque attorno a noi. Con il diffondersi dei cosiddetti nuovi media, delle nuove tecnologie e delle nuove metodologie di diffusione dei contenuti, l’informazione è divenuta molto più accessibile e sta diventando anche molto più differenziata. I media di larga diffusione per esempio vengono attualmente integrati dai “media di partecipazione”, come ad esempio i blog.

Ma mentre i media e il giornalismo evolvono, determinati principi fondamentali rimangono sovrani. In occasione della Giornata Mondiale per la libertà di stampa, voglio reiterare il mio fermo sostegno al diritto universale di libertà di espressione. Molti rappresentanti della stampa sono stati uccisi, mutilati, detenuti o presi di mira in altri modi per aver esercitato questo diritto in buona fede. Secondo il Comitato per la Protezione dei Giornalisti, nel 2005, 47 rappresentanti degli organi di stampa sono stati uccisi e nel corso di quest’anno si sono registrate altre 11 vittime. È un fatto tragico e inaccettabile che il numero di giornalisti uccisi durante lo svolgimento del proprio dovere siano divenuti il barometro per misurare la libertà di stampa. Invito tutti i Governi a riaffermare il loro impegno a favore del diritto di “cercare, ricevere e svelare informazioni e idee attraverso ogni media e senza tener conto delle frontiere”, così come stabilito nell’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Allo stesso tempo, rivolgo un appello a tutti quanti affinché tale diritto venga esercitato in maniera responsabile e, dove possibile, attiva. I media esercitano una grande influenza sul comportamento umano. Come tale e secondo quanto affermato dall’Assemblea Generale nella risoluzione che ha sancito la creazione del nuovo Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, svolgono “un ruolo importante per la promozione della tolleranza, del rispetto e della libertà di religione e credo”. I media non dovrebbero essere un mezzo di propagazione di incitamento, degrado o odio. Deve essere possibile esercitare libertà senza violare le libertà fondamentali.

Nella Giornata Mondiale per la libertà di stampa, dobbiamo riconoscere che i media nazionali e globali non solo danno notizia del cambiamento ma sono essi stessi artefici del cambiamento. Dovremmo essere tutti grati per il lavoro e l’immaginazione della stampa. Sono fiducioso del fatto che i vecchi e i nuovi media saranno capaci di continuare il proprio lavoro, liberi da minacce, paure o altre restrizioni.



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