San Marino, ANIS dice sì all'Ue critiche a politica e sindacato
Ieri, mercoledì primo dicembre, si è tenuta presso la Sala Titano del Kursaal di San Marino l’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese. L’assise ha avuto due diversi momenti di confronto: alle ore 17,00 la parte privata, riservata ai soli soci; dalle ore 18,30, quella pubblica.
Folta la partecipazione dei soci. Presenti diversi
Segretari di Stato, l’Ambasciatore d’Italia, esponenti dei partiti e
rappresentanti sindacali. In particolare il saluto del Governo all’Assemblea è
stato portato dal Segretario di Stato all’Industria Marco Arzilli.
Questo importante appuntamento della più grande associazione d’imprese del
Titano ha avuto anche un significato di particolare prestigio. L’ANIS ha
celebrato il sessantacinquesimo anniversario della sua storia che ha avuto il
suo culmine, nel corso dell’Assemblea, con la presentazione di un filmato che
ripercorre le tappe più rappresentative di questo lungo cammino nella storia
della Repubblica dal 1945 ad oggi.
L’ANIS in questa occasione così significativa, ha voluto
sottolineare la propria carica di rinnovamento con altre due iniziative di
particolare rilievo. E’ stato aggiornato il codice etico ed è stato presentato
il nuovo logo dell’Associazione.
Al centro dell’Assemblea la relazione del presidente
dell’ANIS Paolo Rondelli. L’intervento è partito da un’analisi delle vicende
del Paese in questi ultimi anni. Una forte critica si è levata verso la
politica, responsabile del perdurante immobilismo che ha penalizzato fortemente
la crescita della Repubblica di San Marino.
Di fatto, l’intero sistema-paese si è trovato impreparato
di fronte a cambiamenti epocali. Anche sui rapporti con l’Italia la relazione
del Presidente è stata molto critica. Vi è stato un grave deficit di
risolutezza nella capacità di chiudere accordi strategici per il futuro del
Paese, e non si è agito con la necessaria forza e tempestività nelle sede
internazionali dove San Marino è presente.
La relazione ha affrontato anche il tema della adesione
all’UE: l’ANIS è favorevole. L’ipotesi di adesione rappresenta una scelta
irreversibile e comunque deve avvenire convenendo una serie di deroghe alle
libertà comunitarie proprio per mantenere le nostre prerogative e le nostre
identità di stato nazionale. A tal proposito l’iniziativa da prendere subito
sarebbe quella di avanzare una proposta concreta in seno al Comitato di
Cooperazione.
Con la sua relazione, il Presidente Rondelli ha avanzato
una serie di proposte concrete.
Lotta agli sprechi all’interno delle varie strutture dello Stato. Non c’è
dubbio infatti che, in relazione alla caduta verticale delle entrate dello
Stato, si ponga ancora con maggior forza il problema del sovradimensionamento
della PA.
Di pari passo, politiche di efficienza amministrativa che
mettano al centro della loro azione il merito e la responsabilità. Ma i
sacrifici per ridurre le spese, il rigore amministrativo - ha sottolineato il
Presidente dell’ANIS - devono essere coniugati ad una forte politica di
investimenti per il rilancio dell’economia sammarinese e della sua
competitività.
Bisogna puntare su settori che possono produrre da subito
nuovo reddito e nuove entrate. Ad esempio occorre intervenire sulle imposte
indirette, che in gran parte degli altri Paesi generano circa il 70% degli
introiti.
D’altra parte vanno assolutamente incentivati gli
investimenti privati da parte dello Stato. Ricerca, manifattura, commercio,
turismo, sanità i settori che possono ridare fiato all’economia sammarinese.
Il Presidente Rondelli, infine ha rivolto un’esortazione
a far sì che questo periodo di crisi sia il trampolino di lancio di una nuova
fase di prosperità. E quindi è stato rivolto un forte appello agli imprenditori
per credere nelle capacità della Repubblica di San Marino. E un invito ad un
maggior impegno nella società civile.
La fondamentale premessa è la massima condivisione tra le forze sociali, politica e sindacato in primis, di un progetto di riforme strutturali serio, tempestivo e concreto.