21 settembre: giornata internazionale della Pace. Il messaggio della Reggenza
La Reggenza, in un messaggio alla popolazione, mette in risalto la mancanza,
da parte della comunità internazionale, di politiche capaci di assicurare una
pace vera e duratura.
I primi 10 anni del nuovo millennio hanno evidenziato una carenza della
comunità degli Stati, la fragilità di azioni in grado di attivare strumenti
efficaci per una pace vera e duratura. Lo affermano i Capitani Reggenti
mettendo in risalto l’obbligo di mettere in campo scelte che onorino gli
impegni che i Paesi si sono assunti. “La cultura della pacifica convivenza fra i
popoli – affermano i Capi di Stato - presuppone l’accettazione delle differenze
e del rispetto delle identità, indispensabili condizioni per mantenere vivo il
dialogo fra realtà etniche, religiose e politiche diverse e per poter
percorrere fruttuose vie di riconciliazione”. Dalla Reggenza l’esortazione
perché ciascuno faccia la propria parte, senza indugi e senza contraddizioni. “La
pace – prosegue il loro messaggio - si può costruire soltanto combattendo la
povertà e contrastando i soprusi, eliminando ogni ragione per azioni di forza e
superando l’insopportabile divario economico che esiste fra le Nazioni”.
La globalizzazione non ha favorito la convivenza pacifica, non ha garantito ad
ognuno nuovi benefici, ma sembra aver innescato processi di senso opposto –
affermano i Reggenti - che discriminano i popoli anziché porsi a vantaggio
della grande famiglia umana”. C’è il problema delle risorse, della loro
disponibilità e della distribuzione. “Fattori – mette in guardia la Reggenza –
che determinano instabilità e alimentano conflitti, accentuando le differenze e
aggravando le tensioni fra i popoli”. Dai Capi di Stato sammarinesi
l’esortazione a favorire in ogni modo la partecipazione ai vantaggi della
globalizzazione, evitando di far prevalere le logiche economiche sui diritti di
ogni uomo e di ogni donna. “Se i Governi sapranno farsi guidare da queste
indicazioni – conclude il messaggio - avranno la chiave per affrontare
convenientemente le grandi sfide di questo momento”.