Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Programma Alimentare Mondiale

WFP

World Food Programme (WFP)
Via Cristoforo Colombo 426
00145 Roma
Italia
Tel.: (06) 552-2821
Indirizzo Internet: http://www.wfp.org

 

Sapevate che…

  • Il Programma Alimentare Mondiale è l’agenzia delle Nazioni Unite in prima linea nella lotta contro la fame sul pianeta.

  • L’anno scorso, il WFP ha contribuito a dare da mangiare a oltre 45 milioni di persone, tra cui metà dei rifugiati e dei profughi mondiali.

  • Sfamare un rifugiato costa al WFP 25 centesimi di dollaro USA al giorno

  • Nel mondo ci sono oltre 800 milioni di persone che soffrono la fame, e la maggior parte di essi sono donne e bambini.

 

Il WFP nelle nostre vite quotidiane

Soffrire nella foresta

Quando Tarek El Guindi, all’epoca direttore nazionale del WFP in Liberia, vide per la prima volta le condizioni in cui versavano le migliaia di persone che si trovavano in difficoltà nella lussureggiante foresta africana dell’Ovest, lui ed i membri della sua squadra cominciarono a piangere. "Era un inferno verde," racconta El Guindi di quelle sacche verdeggianti che fungevano da abitazione per i più di 35.000 liberiani che erano fuggiti dai brutali combattimenti della guerra civile. "Non avevo mai visto un numero così grande di gente affamata. I bambini avevano l’addome rigonfio, i loro occhi erano infiammati, la loro pelle screpolata e in alcuni casi essi erano gravemente mutilati." Era il settembre del 1996. In teoria, la guerra civile era ormai terminata, ma molte persone erano ancora troppo spaventate per venir fuori dalla foresta. El Guindi e la sua squadra del WFP diedero a questa gente il primo vero cibo che essi avessero mangiato da mesi. In questi giorni il WFP sta ancora aiutando i liberiani a ricostruire la loro società distrutta. Deboli bambini, madri, insegnanti che ormai da tempo non ricevono lo stipendio, vecchi — tutte queste persone dipendono dalle razioni alimentari che ricevono dal WFP.

Nel 1997, il WFP ha contribuito a nutrire un totale di 200.000 liberiani.

 

Allontanare la carestia nell’Africa meridionale

Quando, a causa di una delle peggiori siccità di questo secolo, la carestia ha minacciato 20 milioni di persone nell’Africa meridionale, il WFP ha coordinato una operazione regionale senza precedenti che ha portato alla distribuzione di 11 milioni di tonnellate metriche di alimenti per un costo di oltre 4 miliardi di dollari.

Il WFP entrò in azione nel gennaio del 1992, nel momento in cui i rapporti sulle crescenti carenze di cibo, sulla diminuzione delle riserve di acqua e sulla morte delle mandrie dimostrarono con la durezza dei fatti come le segnalazioni fatte già da tempo dal WFP sul pericolo che la siccità potesse causare fame e carestia diffuse, fossero fondate. Solo un’operazione a diffusione regionale avrebbe potuto affrontare una simile sfida. Di conseguenza, il WFP costituì un Centro di Consulenza Logistica per coordinare l’impiego delle strutture portuali e ferroviarie in Angola, Botswana, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Swaziland, Tanzania. Zambia e Zimbabwe, come pure per condividere le informazioni sui potenziali colli di bottiglia. In tal modo venne evitato un enorme disastro umanitario.

Nell’ottobre 1997, il WFP ha creato una nuova task force, questa volta su basi globali, per valutare le informazioni sul ciclone El Nino

 

Un’occasione per allargare le ali

"Io non sono solo una persona," dice Banesa. "Le persone nel villaggio mi cercano." Ma non è stato sempre così. Nel corso degli ultimi otto anni, la sua vita nel Bangladesh è stata trasformata. Grazie a un progetto con il quale il WFP contribuisce a fornire cibo, Banesa ha abbandonato il confine della denutrizione per cominciare un itinerario di autoscoperta. Ella è inoltre divenuta una persona che può fare affidamento su se stessa e che non dipende più da quei magri compensi che in precedenza riusciva a procurarsi come lavoratrice saltuaria. A quel tempo, infatti, il denaro guadagnato non era sufficiente a nutrire i suoi tre bambini e il marito malato. L’opportunità di Banesa si è presentata quando si è iscritta a un corso biennale in un allevamento di polli. Ella ha inoltre frequentato con profitto corsi di igiene, nutrizione, lettura e scrittura. E’ stata in grado di studiare e contemporaneamente di nutrire la sua famiglia grazie agli alimenti forniti dal WFP. Così, a pco a poco, Banesa ha potuto spezzare le catene della povertà. Alla fine ha aperto un conto in banca e oggi possiede un appezzamento di terra e tre piccole abitazioni. Adesso progetta di aprire un piccolo negozio che possa essere gestito dal marito. "Dal momento che ero così povera, non avevo realizzato il significato dell’istruzione," afferma Banesa, aggiungendo che ora le cose sono cambiate. "Io sono qualcuno che può aiutare gli altri."

Banesa è solo una fra le oltre 1 milione di persone che il WFP sta assistendo nel Bangladesh.

 

Il WFP in breve

 

Creato nel 1963, il programma Alimentare Mondiale:

  • Utilizza gli aiuti alimentari per salvare vite nel corso delle emergenze umanitarie;

  • Contribuisce a creare, negli individui e nelle comunità, la fiducia in se stessi grazie a progetti che prevedono cibo in cambio di lavoro;

  • Contribuisce a nutrire i bambini per favorire la frequenza scolare — in particolare quella femminile.

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