Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione

UNFPA

United Nations Population Fund (UNFPA)
220 East 42nd Street
New York, NY 10017
USA
Tel.: (001-212) 257-5020
Indirizzo Internet: http://www.unfpa.org

 

Sapevate che…

  • Negli ultimi 50 anni la popolazione mondiale è più che raddoppiata. Si prevede che essa cresca di un ulteriore 50 per cento nei prossimi 25 anni.

  • Se gli attuali 5,8 miliardi di abitanti del pianeta unissero le mani, si stenderebbero più di 160 volte intorno al mondo.

  • 600.000 donne muoiono ogni anno per le conseguenze della gestazione o della maternità.

  • Nei Paesi in via di sviluppo i rischi legati alla nascita di un bambino sono da 50 a 100 volte più elevati che nelle nazioni industrializzate.

  • Nel 1996, ogni minuto, sei persone venivano contagiate dal virus dell’AIDS.

  • In Africa, il 17 per cento delle nascite si verifica fra donne al di sotto dei 20 anni, mentre in Europa questo dato è solo dell’8 per cento.

 

L’UNFPA nelle nostre vite quotidiane

 

Osare parlarne

Grazzia Gonzalez, 15 anni, vive con la sua famiglia a Chucicamata, una città mineraria nel deserto dell’Atacama, in Cile.

"Il problema principale è la mancanza di occasioni per parlare di sesso. Con la tua amica non osi dire troppo per paura di sembrare troppo stupida. Per quel che riguarda i ragazzi, si comportano talmente da macho che nessuno potrebbe mai pensare di fare affidamento su di loro. Fortunatamente esistono delle organizzazioni che effettuano incontri sull’argomento. La settimana scorsa sono andata a uno di questi incontri, tenuto da una levatrice. Ci ha fatto davvero ridere quando ha iniziato il suo intervento dicendoci che il miglior metodo contraccettivo è l’astinenza. Poi però ha aggiunto, prendendo alcuni profilattici dalla sua borsa, <<questo potrà esservi altrettanto utile>>. Eravamo tutte un po’ imbarazzate, ma debbo dire che è stata la prima volta che ho visto un profilattico."

L’UNFPA appoggia campagne informative destinate agli adolescenti per metterli in guardia contro il pericolo del sesso precoce o senza protezione.

 

Sposarsi a 14 anni

Surantha Narayadarshi ha 23 anni e vive a Bangalore, nell’India meridionale. E’ in attesa del suo ottavo figlio.

"A 14 anni ero già sposata. Mio marito aveva solo 17 anni. Non sapevo proprio nulla sul sesso. Nove mesi dopo il nostro matrimonio ho scoperto di essere incinta. Era un maschio. I miei suoceri, nella cui casa vivevamo, erano molto soddisfatti di me. Fortunatamente c’era stato quel primo figlio maschio, perché dopo di lui abbiamo avuto cinque femmine. Dopo ogni nascita non soltanto mio marito litigava con me, ma in aggiunta nessuno della sua famiglia mi rivolgeva la parola, talvolta per molti mesi. E’ vero che siamo tutti talmente poveri e che per sposare le nostre figlie dovremo pagare una dote, come hanno fatto i miei genitori. Ma malgrado tutto, non è davvero colpa mia. Mi piacerebbe così tanto smettere di restare incinta. Ma mio marito non vuole sentirmi parlare di contraccezione. Dice che è pericoloso per me, e che in ogni modo è meglio avere due figli piuttosto che uno solo!"

L’UNFPA appoggia campagne di informazione per le coppie che non vogliono avere altri figli, o che vogliono distanziare le nascite. Giovani, levatrici e dottori viaggiano per il Paese per aiutarli.

 

La clinica è qui per me

Farida vive nella striscia di Gaza. Ricorda per noi l’esperienza fatta dalla sorella più grande. "Nel corso di tutta la sua prima gravidanza, mia sorella Majda non ha mai visto un dottore. Ha avuto dolori terribili verso la fine, ed era terrorizzata, ma non sapeva dove andare o cosa fare. Fortunatamente, tutto è andato bene, e ha partorito in casa un bambino sano e bello. Ma io ho avuto paura per lei. Ora sto a mia volta aspettando un figlio e sono così contenta che la clinica sia qui per me e il mio bambino."

Nel Dicembre 1995, con il sostegno dell’UNFPA, è stato creato un centro sanitario Femminile nel Campo Rifugiati Al-Bureij. Basato su un approccio di vasta portata al benessere delle donne, il progetto fornisce dei servizi sanitari per la riproduzione che in precedenza non erano disponibili, tra cui l’assistenza pre e post natale, i parti sicuri e la pianificazione familiare, come pure assistenza sociale, consulenza legale e sostegno psichiatrico. Il centro ha attualmente 2.200 visitatori regolari.

585.000 donne — una ogni minuto — muoiono ogni anno per ragioni che sono collegate alla gravidanza. Praticamente tutti questi casi si verificano nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, un numero di donne molto superiore a questo rimane invalido a seguito del parto. Molte di queste morti e sofferenze potrebbero essere evitate grazie a dei miglioramenti nei sistemi sanitari il cui costo sarebbe relativamente basso.

 

L’UNFPA in breve

L’UNFPA ha iniziato la propria attività nel 1969 per:

  • Contribuire a creare un sistema sanitario della riproduzione, all’interno del quale rientrassero anche la pianificazione familiare e i programmi di salute sessuale;

  • Attirare l’attenzione sui problemi associati alla rapida crescita della popolazione;

  • Aiutare i Paesi in via di sviluppo, su loro richiesta, a risolvere i propri problemi di popolazione;

  • Lavorare per migliorare la salute riproduttiva;

  • Difendere l’uguaglianza dei sessi, il miglioramento della condizione delle donne e la stabilizzazione della popolazione mondiale.

 

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