Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente

UNEP

United Nations Environment Programme (UNEP)
P.O. Box 30552
Nairobi
Kenya
Tel.: (00254-2) 621234
Indirizzo Internet: http://www.unep.org
E-mail: ipa@unep.org

 

Sapevate che…

  • Sul pianeta esistono attualmente circa 10 milioni di specie animali.

  • Un metro cubo d’acqua può contenere fino a 212 milioni di piante microscopiche.

  • Sono state identificate 13.000 diverse specie di pesce e 50.000 differenti specie di molluschi.

  • Dal tempo in cui i dinosauri si sono estinti non c’è stata sulla Terra una distruzione della biodiversità paragonabile a quella odierna.

  • Ogni anno vengono tagliati 17 milioni di ettari di foresta tropicale (per un’estensione pari a quattro volte quella della Svizzera).

 

L’UNEP nelle nostre vite quotidiane

 

Pecore con gli occhiali da sole?

Fernando Pinares alleva pecore nei pressi di Punta Arenas, all’estremità meridionale del Cile. "Pochi anni orsono ho cominciato a notare che alcune delle mie pecore stavano diventando cieche. Ho pensato che potesse essere a causa di un virus. Ma il veterinario mi ha detto che c’era un enorme buco nella cappa di ozono che copre la Terra. Il dottore ha aggiunto che l’ozono protegge la vita sul nostro pianeta dalle radiazioni ultraviolette nocive che vengono emesse dal sole. Questo fatto è davvero allarmante. Cosa posso fare? Mettere degli occhiali da sole alle mie pecore, come già fanno molti dei nostri bambini?"

Il Protocollo di Montreal sulle Sostanze che riducono l’Ozonosfera, ratificato nel 1987 grazie alla mediazione dell’UNEP, ha portato le nazioni industrializzate a decidere di terminare entro il 1996 la produzione di tutte le sostanze che danneggiavano l’ozonosfera. La diminuzione del consumo su scala globale di queste sostanze nocive — all’incirca il 75 per cento negli ultimi sette anni — ha portato a un contemporaneo declino nel tasso di crescita nell’atmosfera di questi elementi.

 

Nessuno la guarderà male

Roger Levert è il direttore generale di una grande azienda che produce prodotti chimici a Strasburgo, in Francia. "Pochi anni fa, l’insegnante di geografia di mia figlia parlando alla sua classe ha detto che in Europa le industrie chimiche sono dei grandi inquinatori. Così, per anni, mia figlia si è rifiutata di dire ai suoi amici che io guidavo un importante complesso chimico, perché aveva paura di essere guardata male. Ma io le ho detto che qui le cose sono cambiate. Negli ultimi dieci anni, infatti, abbiamo fatto così tanti progressi. Parlando in generale, l’industria chimica francese ha lavorato per dimezzare i livelli di inquinamento in un periodo di 10 anni, aumentando al tempo stesso la produzione del 25 per cento. Personalmente sono piuttosto orgoglioso di ciò."

Il Programma per una Produzione più Pulita dell’UNEP promuove l’impiego da parte delle industrie di metodi di produzione ecologicamente compatibili, ed ha contribuito alla diminuzione dell’inquinamento e dei livelli di consumo di energia in numerose nazioni industrializzate, aumentando al tempo stesso la produzione.

 

La polizia animale

A partire dal 1970, più del 90 per cento della popolazione mondiale di rinoceronti è scomparsa. Questi animali vengono uccisi principalmente per le loro corna, che sono utilizzate nella medicina tradizionale orientale come strumento per far calare le febbri. In alcune nazioni, inoltre, le corna dei rinoceronti vengono incise per farne pugnali cerimoniali di osso. La pelle, gli zoccoli e altre parti del corpo del rinoceronte, infine, vengono anch’esse impiegate per scopi medicinali. I rinoceronti sono legalmente protetti dalla caccia di frodo e dal commercio illegale nella maggior parte delle nazioni che costituiscono il loro habitat. I Paesi consumatori. a propria volta, possiedono delle restrizioni legali in merito al commercio internazionale delle corna di rinoceronte. Le nazioni hanno bisogno di stipulare degli accordi regionali per l’attuazione della legge per fermare il traffico illegale che attraversa i confini e minaccia le popolazioni di rinoceronti.

L’UNEP guida il processo che mira alla finalizzazione del recente Accordo di Lusaka fra Kenya, Sud Africa, Swaziland, Tanzania, Uganda e Zambia, e che provvede all’istituzione di una task force internazionale per combattere il traffico illecito degli animali africani, compresi i rinoceronti. Sempre più di frequente ci si riferisce all’Accordo di Lusaka come all’unico trattato regionale sulla fauna che istituisce una Interpol regionale.

 

L’UNEP in breve

L’UNEP è stato istituito a seguito della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano, tenuta a Stoccolma nel 1972. La sua missione consiste nel fornire una guida e nell’incoraggiare la collaborazione nella cura per l’ambiente, mettendo in grado nazioni e popolazioni di migliorare la propria qualità della vita senza compromettere quella delle generazioni future. Le sue principali priorità comprendono:

  • Controllo ambientale, valutazione e allarme precoce sul danno ambientale;

  • Promozione di attività ambientaliste in tutto il sistema delle Nazioni Unite;

  • Stimolare la pubblica consapevolezza sulle questioni ambientali;

  • Agevolare lo scambio di informazioni sulle tecnologie ecologicamente compatibili;

  • Fornire ai Governi consulenza tecnica, legale e istituzionale.

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