Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale

UNIDO

United Nations Development Organization (UNIDO)
Vienna International Centre
P.O. Box 300
A-1400 Vienna
Austria
Tel.: (0043-1) 211 31 5022
Indirizzo Internet: http://www.unido.org
E-mail: inf@unido.org

 

Sapevate che…

  • La quota sul valore aggiunto manifatturiero mondiale creata dall’Africa sub sahariana è crollata dallo 0,8 per cento del 1975 allo 0,3 per cento del 1995.

  • L’industria è responsabile di un terzo delle emissioni serra mondiali e di una grossa percentuale delle scorie nocive prodotte sulla Terra.

  • Per ogni tonnellata di cibo prodotto, le nazioni industrializzate spendono 180 dollari in lavorazioni, mentre i Paesi in via di sviluppo spendono solo 40 dollari.

  • Tra il 60 e il 70 per cento della popolazione femminile lavora nel comparto agricolo, mentre la maggior parte delle donne impiegate nel comparto industriale ha una qualifica di operaia non specializzata.

  • Un quarto dell’oro venduto sui mercati mondiali proviene da miniere artigianali che usano mercurio per estrarre il minerale aurifero. Questo metodo inquina centinaia di chilometri di fiumi.

 

L’UNIDO nelle nostre vite quotidiane

Avvelenamento al mercurio

Lea Lorca e Christine Cinene, due studentesse dodicenni di Apokon, nella zona di Davao del Norte, nelle Filippine, sono state ricoverate in ospedale per avvelenamento. "Siamo quasi certi di avere trovato sintomi della malattia di Minamita," dichiara il Dottor Cyrus Trocio, specialista in avvelenamento da mercurio, dopo aver effettuato la sua visita alle pazienti. La Minamita è una malattia causata dall’avvelenamento da metile di mercurio e deve il suo nome al fatto che la fabbrica di Chisso scaricò del mercurio nell’area di Minamita, in Giappone. Ancora oggi, centinaia di migliaia di piccoli cercatori d’oro delle Filippine impiegano il mercurio per estrarre il minerale aurifero. Questa pratica inquina le acque e causa gravi problemi di salute. Più di 2 milioni di piccoli cercatori d’oro lavorano in Africa, Asia e America Latina e altri sette milioni di persone dipendono dalle attività collegate al loro lavoro.

L’UNIDO assiste il Governo delle Filippine nella sostituzione del mercurio utilizzato dalle imprese minerarie di piccole dimensioni. Un programma simile è stato realizzato con successo nel Venezuela, una nazione in cui i cercatori d’oro hanno accettato di modificare i propri metodi di lavoro. In questo modo essi hanno migliorato la proprie condizioni di vita e quelle lavorative: la causa dell’inquinamento è stata eliminata e le loro attività sono state rese legali. Più di 10 nazioni hanno chiesto che questo programma dell’UNIDO venisse messo in atto anche presso di loro.

Ripulire

La cittadina di Copsa Mica, in Romania, è considerato il luogo più inquinato d’Europa, tanto che, nel 1991, si è meritata la storia di copertina del National Geographic. Persone, animali, erba, facciate dei palazzi, praticamente ogni cosa era nera a causa della fuliggine emessa dall’impianto chimico di Cabosin, mentre la fonderia della fabbrica di Sometra scaricava piombo nell’aria.

"Ora possiamo stendere la nostra biancheria ad asciugare all’aperto, tenere le finestre spalancate durante l’estate, e i bambini possono giocare fuori di casa," spiega Anes-Marie Mordasa, una trentacinquenne abitante di Copsa Mica

Ci sono voluti sette anni per ripulire Copsa Mica. L’UNIDO ha consigliato la chiusura dell’impianto di Cabosin, mentre la fabbrica di Sometra ha migliorato i suoi metodi di produzione e operato per trasformare la città. La costante preoccupazione dell’UNIDO per la protezione dell’ambiente si è tradotta nello sviluppo di numerosi programmi ad hoc. Centri di produzione più ecologici — in tutto il mondo ne esistono 10 — forniscono l’addestramento necessario per un uso efficiente delle materie prime e dell’energia, lo smaltimento delle materie prime tossiche e per la diminuzione delle emissioni e delle scorie. L’UNIDO è una delle quattro agenzie che lavorano perché il protocollo di Montreal (ratificato nel 1987 e che richiede di cessare la produzione di tutte le sostanze che causano la distruzione della fascia dell’ozono), venga attuato pienamente.

 

Donne d’affari

Lucy Kwaimay ha imparato come gestire la sua piccola attività a Dar es Salaam, in Tanzania, e a fare dei profitti grazie a un progetto dell’UNIDO.

"Al tempo mi limitavo a preparare dei dolci, mentre ora sono in grado di preparare dolci, vino e sottaceti, è molte altre cose ancora. Di conseguenza, ora posso vendere molti più prodotti e ho potuto costruire un posto come questo, che mi sta dando dei profitti."

In Africa, molte donne sostengono la propria famiglia vendendo prodotti agricoli e capi di vestiario, ma è il valore che viene aggiunto al loro lavoro quello che davvero incrementa i profitti. Il programma dell’UNIDO realizzato in Tanzania era concentrato sull’impiego di tecnologie migliorate e sullo sviluppo di capacità imprenditoriali. Numerosi progetti in Africa, Asia e America Latina addestrano gli imprenditori che conducono delle aziende di dimensioni piccole e medie sui modi con i quali aggiungere valore al loro lavoro, migliorare la produzione, espandere l’attività e generare profitti.

 

L’UNIDO in breve

 

Creato nel 1986 come agenzia specializzata e indipendente delle Nazioni Unite, l’UNIDO:

  • Promuove uno sviluppo industriale sostenibile nelle economie in via di sviluppo e in quelle che sono in transizione verso il sistema capitalistico;

  • Indirizza le forze congiunte del governo e del settore privato per stimolare una produzione industriale competitiva, sviluppa collaborazioni industriali internazionali e promuove uno sviluppo industriale socialmente equo e ambientalmente compatibile;

  • Persegue il fine ultimo di offrire alle persone una vita migliore, gettando le fondamenta industriali di una prosperità e di una forza economica a lungo termine.

 

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