Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo

IFAD

International Fund for Agricultural Development (IFAD)
107, Via del Serafico
00142 Roma
Italia
Tel.: (06) 545591
Indirizzo Internet: http://www.unicc.org/ifad/home.html
E-mail: Webadmin@IFAD.ORG

 

Sapevate che…

  • Oltre un miliardo di esseri umani vive ancora in condizioni di assoluta povertà e la maggior parte di essi risiede nelle aree rurali — agricoltori proprietari di piccole fattorie, poveri pastori, pescatori e senza terra. Tristemente, le donne pesano su questo totale in una percentuale sempre crescente.

  • Persino i più poveri fra i poveri possono fare un uso efficace di piccoli prestiti — 50 dollari possono aiutare una donna in miseria o un uomo sul lastrico a raggiungere la sicurezza alimentare.

  • I poveri possono impiegare il credito e altri aiuti non soltanto per accrescere i propri redditi, ma anche in modi tali da proteggere i campi e le foreste dai quali dipendono le loro vite.

  • I poveri, e in special modo le donne, sovente restituiscono i prestiti ricevuti con maggior diligenza di quanto non facciano le persone più ricche di loro. I livelli di restituzione dei mutui concessi a richiedenti poveri, specialmente donne, per progetti dell’IFAD, superano spesso il 90 per cento.

  • Nei suoi oltre 20 anni di attività, con i suoi programmi di microcredito, l’IFAD ha raggiunto circa 60 milioni di poveri che vivono nelle campagne.

 

L’IFAD nelle nostre vite quotidiane

Le mie verdure

Ibu Nurlaela ha 29 anni. Vive a Mulayasari, nel distretto di Cirebon, nella parte occidentale di Java, in Indonesia. E’ uno dei membri dei 48.000 gruppi di autosufficienza istituiti con il "P4K", ovvero il Progetto per la Creazione di Reddito per gli Agricoltori Marginali e i Senza Terra, finanziato dall’IFAD. Ibu ha ricevuto un primo prestito di 75.000 Rupie indonesiane (circa 32 dollari al cambio dell’epoca) e, dopo avere restituito il primo, un secondo finanziamento di 150.000 Rupie (pari a 64 dollari).

"Non avevamo terra. In precedenza, andavo al mercato a vendere delle verdure che non erano le mie. Mio marito lavora a Giakarta come autista bajah (un taxi a pedali). Facevamo una vita molto dura. Per questo sono contenta di far parte del mio gruppo, giacché ora ho la possibilità, per il suo tramite, di accedere alla banca, e in più possiedo un mio capitale con il quale posso vendere verdure al mercato. Così guadagno di più. Posso pagare la scuola ai miei figli. La mia casa è più bella, ora, e abbiamo riso a sufficienza. Mi piacerebbe se potessi avere un negozio mio al mercato. E’ per questo che sto risparmiando."

 

Unirci in un gruppo per gestire l’uso dell’acqua

John Aseta ha 62 anni. Per 20 anni, nel periodo della siccità, ha lavorato come contadino a Tema, una città portuale nelle vicinanze di Accra. Quando il Progetto per la Conservazione del Terreno e la Riabilitazione dei Piccoli Proprietari Terrieri nel Ghana nord orientale, finanziato dall’IFAD, ha sviluppato un’Associazione degli Utenti Idrici nel suo villaggio di Kamega, nel distretto di West Bawku, ha deciso di iscriversi. Sull’appezzamento irrigato che gli è stato assegnato dall’Associazione, coltiva cipolle e qualche volta pomodori.

"I benefici che ho ricevuto dall’Associazione e dal mio pezzo di terreno negli ultimi tre anni sono maggiori di quelli ottenuti a Tema in un ventennio. Oggi, se non ho grano perché il raccolto nella stagione delle piogge è andato male, ho comunque denaro a sufficienza per acquistarne. Anche se attualmente su parte del terreno della mia fattoria sono stati piantati degli alberi, così da proteggere la diga, dò comunque un valore maggiore alla diga e ho avvisato i miei bambini di prendere seriamente l’irrigazione per il loro stesso futuro."

 

L’IFAD in breve

 

  • L’IFAD è stato istituito nel 1997, come istituzione finanziaria internazionale, e quale principale risultato della Conferenza Mondiale sull’Alimentazione del 1974. La missione dell’IFAD è stata quella di portare ai poveri delle campagne gli strumenti che potessero aiutarli ad uscire dalla miseria e dalla fame;

  • Nei suoi 20 anni di attività, l’IFAD ha concesso mutui per oltre 5 miliardi di dollari, che hanno contribuito a finanziare progetti in 112 nazioni, il cui costo totale e stato di circa 16,4 miliardi di dollari. Una volta che saranno pienamente conclusi, questi programmi aiuteranno circa 200 milioni di persone a uscire dalla povertà e a costruirsi delle esistenze migliori.

 

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