Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Organizzazione Internazionale Marittima

IMO

International Maritime Organization (IMO)
4 Albert Embankment
London SE1 7SR
Gran Bretagna
Tel.: (0044-171) 735-7611
Indirizzo Internet: http://www.imo.org
E-mail: info@imo.org

 

Sapevate che…

  • Gli oceani coprono il 71 per cento della superficie terrestre, pari a 360 milioni di chilometri quadrati.

  • L’oceano ha, in media, una profondità di 4 chilometri. Il punto più profondo è la Fossa delle Marianne (11,7 chilometri di profondità)

 

L’IMO nelle nostre vite quotidiane

Un SOS automatico

Jerry Ruby è il comandante dello "Spirit of Saint Louis IV", una barca a vela che batte bandiera del Costa Rica, che attualmente si trova nel bacino di carenaggio a Saint Barthélemy, nelle Indie occidentali.

"Certo, il mare rimane pericoloso. Tutti i marinai sono consapevoli, quando vanno per mare, che non sempre potrebbero tornare in porto sani e salvi. Là fuori possono succederti un sacco di cose, dalle collisioni con le navi da carico al semplice naufragio. E’ vero, però, che i sistemi di sicurezza sono migliorati moltissimo. Negli ultimi anni, ad esempio, un sistema di comunicazioni satellitare ha reso possibile trasmettere degli allarmi quando a bordo accade qualcosa. Entro uno o due anni avremo persino un sistema per le chiamate automatiche di soccorso. Se una barca affonda, un segnale verrà trasmesso automaticamente alle squadre di salvataggio, senza che l’equipaggio debba fare niente."

L’IMO lavora per creare sistemi di comunicazione che garantiscano una maggiore sicurezza sui mari.

 

Scafi doppi

Liu Pia Yen lavora sulle banchine del porto di Singapore. Ha appena finito di scaricare una nave per il trasporto di cereali.

"Vediamo così tante navi da carico qui, di tutti i tipi e in ogni condizione. Dalle vecchie carcasse che rimangono a malapena a galla, fino a quelle superpetroliere ultramoderne che assomigliano a delle auto di lusso e che potrebbero trasportare una città intera con un equipaggio di soli 20 uomini. E’ vero che queste nuove navi con equipaggi più piccoli sono molto più sicure delle vecchie, che hanno un sacco di persone a bordo. Primo, le nuove sono costruite con scafi rinforzati, il che diminuisce i rischio e, secondo, gli equipaggi sono addestrati molto meglio."

L’IMO ha assunto una serie di misure tese a migliorare la sicurezza delle navi, sia mediante la costruzione di scafi doppi che grazie all’addestramento degli equipaggi. Questo ha portato all’adozione di una convenzione sull’addestramento e la certificazione dei naviganti.

 

Un’estate a prova di macchia

Montse Balbaroa, 22 anni, studia in una scuola di diritto a Madrid. Ha deciso di trascorrere le sue vacanze a casa di suo zio, nelle vicinanze di Llanes, a pochi chilometri da Santander, in Spagna.

"Rispetto a pochi anni fa, sulla spiaggia c’è di sicuro molto meno catrame. Ricordo che, da bambina, ero coperta di macchie nere per tutta l’estate — specialmente sui piedi. Una volta mio zio ci lavò con la benzina della sua macchina. Sento ancora la puzza. E i nostri costumi da bagno duravano una sola stagione, poiché mia madre non riusciva mai a levare del tutto quelle brutte chiazze nere."

L’IMO ha adottato una serie di provvedimenti tesi a prevenire l’inquinamento marino causato dalla collisione fra imbarcazioni, e anche da operazioni inquinanti quali la pulitura in mare dei serbatoi o delle macchine.

 

L’IMO in breve

 

Fondata nel 1948, l’IMO:

  • Lavora per migliorare la sicurezza marittima;

  • Si batte contro l’inquinamento dei mari;

  • Sta istituendo un sistema di compensazioni per le persone che subiscono delle perdite finanziarie legate all’inquinamento marino;

  • Ha creato un sistema internazionale per le chiamate di soccorso e le operazioni di ricerca e salvataggio.

 

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