Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Segretariato delle Nazioni Unite
ONU

United Nations
New York, NY 10017
USA
Tel.: (001-212) 963-1234
Indirizzo Internet: http://www.un.org

 

Sapevate che…

  • Dal 1945 a oggi, le Nazioni Unite hanno organizzato ben 43 operazioni per il mantenimento della pace. Attualmente, ne sono in corso di svolgimento 15. Sono circa 1.500 gli operatori di pace delle Nazioni Unite caduti nell’adempimento del propri compiti.

  • Meno di mezzo centesimo è stato destinato alle operazioni delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace, per ogni dollaro che i governi del pianeta hanno speso nel 1995 per finanziare le attività militari.

  • L’ottanta per cento del lavoro del sistema delle Nazioni Unite è diretto ai Paesi in via di sviluppo, per aiutarli a sviluppare le capacità necessarie ad essere autonomi.

  • Attualmente circa 1,5 miliardi di persone vivono in condizioni di assoluta povertà, e da 13 a 18 milioni di persone — principalmente bambini — muoiono ogni anno a causa delle privazioni e della denutrizione.

  • Il Centro per i Diritti Umani ha attivato una linea fax, operativa 24 ore su 24, riservata a quanti sono stati vittime di violazioni dei diritti umani, dei loro parenti e delle organizzazioni non governative per contattare il Centro. Il numero è il seguente: (0041-22) 917 0092.

  • Le Nazioni Unite hanno aiutato 70 nazioni a consolidare il proprio processo democratico, fornendo loro assistenza tecnica nella preparazione e nello svolgimento di elezioni.

 

Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane…

 

Dai paroloni ai pesciolini

Jon Bjornsson e Thor Jonsson sono due pescatori che lavorano a Keflavik, in Islanda.

"Per noi, la Convenzione delle Nazioni Unite per il Diritto Marittimo ha davvero rappresentato la differenza fra la sopravvivenza economica e la disoccupazione. Era la norma, infatti, che imbarcazioni provenienti da ogni parte del mondo venissero a pescare nelle nostre acque. E con questa piccola barca che abbiamo Jon e io, era impossibile competere contro quella enorme armata di pescherecci. Ma ora la Convenzione sentenzia inequivocabilmente che queste acque sono per l’esclusivo uso nostro e degli altri islandesi."

La Nazioni Unite favoriscono il progressivo sviluppo del diritto internazionale e la sua codifica. A tale riguardo va ricordato come la Convenzione sul Diritto marittimo, entrata in vigore nel 1994, dopo decenni di sforzi da parte delle Nazioni Unite, sia stata di particolare importanza. In particolare, la Convenzione stabilisce che gli Stati costieri possano esercitare diritti sovrani sulle risorse naturali e su determinate attività economiche all’interno di una zona economica esclusiva di 200 miglia nautiche.

 

Sedie a rotelle a prezzi ragionevoli

Kumar Singh possiede una piccola officina che produce apparecchi protesici a Bombay, in India.

"Quando ero un bambino ero estremamente avvilito per il fatto che mio zio, che aveva perso una gamba in un incidente d’auto, non potesse venire con noi per una qualsiasi festa o uscita familiare. Lo zio non poteva permettersi di comprare una gamba artificiale, poiché non aveva alcun reddito. E, naturalmente, non poteva ottenere alcun lavoro dal momento che non era in grado di andare da nessuna parte! E’ stato così che ho deciso di costruire apparecchiature artificiali economiche per aiutare i disabili. Ed eccomi qua, 30 anni dopo, a produrre queste protesi che vendo a prezzi estremamente bassi. La tecnologia è davvero semplice. Adesso mi piacerebbe espandermi e costruire delle sedie a rotelle che abbiano prezzi ragionevoli. Ma non so da dove cominciare."

Las povertà impedisce a molte delle persone che hanno subito delle mutilazioni, di acquistare le apparecchiature che potrebbero metterle in grado di muoversi e contribuire al loro benessere economico e sociale. Per questo, la Commissione Economica e Sociale per l’Asia e il Pacifico, una delle cinque commissioni economiche regionali delle Nazioni Unite, ha promosso un progetto di cooperazione regionale per la produzione locale di apparecchi protesici a basso costo, che siano al tempo stesso di elevata qualità e culturalmente appropriati (quali arti artificiali, stampelle e sedie a rotelle). Nell’ambito di questo progetto è inoltre prevista la pubblicazione di un volume che conterrà informazioni sugli apparecchi di questo tipo prodotti nei Paesi in via di sviluppo della regione, sui processi produttivi adottati e nel quale saranno indicati gli indirizzi dei luoghi di produzione.

 

Sicurezza nelle strade e nelle vostre case

Andare a fare delle commissioni per Milano con un bambino di otto anni come Alberto può mettere i nervi a dura prova. Infatti, ancora una volta, Alberto ha cambiato strada. Alla fine sua madre, la Signora Rossetti, lo trova mentre sta cercando di allentare il tappo metallico che chiude una bombola del gas.

"Che stai facendo?" grida la donna.

"Non lo vedi Mamma," risponde il bambino con aria innocente, "sto controllando se questa bombola ha delle perdite!"

"Uno di questi giorni, a causa tua, finirò per diventare pazza," esclama la donna, disperata.

"Lascia stare quelle bombole. Sono pericolose!"

Giocare con una bombola del gas è pericoloso e la Signora Rossetti ha perfettamente ragione ad essere arrabbiata con il figlio. Ma quel che ella non sa è che esistono delle severe misure di sicurezza per il trasporto degli oggetti pericolosi. Si tratti di una bombola del gas, di una scatola di cartone contenente bottiglie di acido, di una cassetta di dinamite o di un barile di petrolio, ognuno di questi contenitori viene costruito in conformità a delle normative estremamente severe stabilite dalle Nazioni Unite e adattate alle esigenze europee dalla Commissione Economica per l’Europa. Nell’ultimo mezzo secolo, la Commissione Economica per l’Europa e le altre commissioni regionali delle Nazioni Unite sono state coinvolte, in maniera discreta ed efficiente, nell’elaborazione di queste norme. Attraverso il loro lavoro in materia di trasporti, ambiente, energia, industria e commercio, esse hanno così influito su numerosi aspetti della vita quotidiana nelle rispettive regioni di appartenenza.

 

Tutti i diritti umani per tutti

A. M. e D. B. erano osservatori della Missione Civile Internazionale ad Haiti (MICIVIH), una missione comune Nazioni Unite/Organizzazione degli Stati Americani, istituita per controllare e favorire il rispetto dei diritti umani in quella nazione, realizzare un programma di educazione e informazione civica e contribuire a risolvere problemi quali quelli relativi all’assistenza medica alle vittime di abusi. Essi ci parlano di uno degli incontri fatti nel corso del loro soggiorno sull’isola.

"Jesula era una donna gentile e mansueta di quasi 30 anni (anche se ne dimostrava tranquillamente 10 di più). Era una delle poche vittime della mattina del 23 novembre 1995, il giorno in cui la violenza esplose a Cité-Soleil, dopo che un agente di polizia aveva accidentalmente sparato a una scolara. Uscita per andare al mercato, Jesula fu colpita ad entrambe le gambe da una raffica di arma da fuoco. Gli osservatori dell’MICIVIH che per primi andarono a trovarla all’Ospedale Generale, quella stessa mattina, videro una scena commovente: una piccola figura che piangeva nel suo letto per il dolore e lo shock. Molti giorni e molte visite dei dottori della MICIVIH più tardi, le sue condizioni erano molto migliorate. Il giorno in cui venne dimessa dall’ospedale, la aiutammo a tornare al povero tugurio di una sola camera che era la sua casa a Cité-Soleil. Il timore che essa non avesse nessuno che potesse prendersi cura di lei evaporò rapidamente non appena donne e bambini si materializzarono dai vari vialetti ventosi, chi liberandola del bagaglio, chi trovandole una sedia, chi prendendosi cura di lei, chi discutendo dei suoi bisogni. Restammo commossi da questa espressione di solidarietà e ce ne andammo pieni di speranza, sicuri che avrebbero badato a lei."

Uno dei primi importanti risultati ottenuti dalle Nazioni Unite è stata l’adozione della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani, nel 1948. Le Nazioni Unite si sforzano infatti di combattere le violazioni dei diritti umani organizzando dibattiti pubblici, conducendo indagini sulle modalità di violazione di tali diritti e tramite l’esame riservato delle denunce presentate da individui e organizzazioni. Sotto la guida dell’Alto Commissario per i Diritti Umani, il Centro per i Diritti Umani assiste gli organi delle Nazioni Unite nella promozione e nella protezione dei diritti umani. Il Centro fornisce servizi di consulenza e assistenza tecnica su richiesta degli Stati Membri.

 

Posso votare!

Matthew Lunga vive a Swakopmund, una cittadina situata sulla costa atlantica della Namibia. Ricorda per noi quel giorno del novembre 1989 quando, all’età di 45 anni, ha potuto votare per la prima volta.

"Mi sono alzato prima dell’alba e ho camminato fino alla sezione elettorale, pensando che sarei stato il primo della fila. Ma, con mia sorpresa, ho scoperto che c’erano decine e decine di persone già in attesa dell’apertura del seggio. Sono passate ore prima che potessi depositare la mia scheda nell’urna. Faceva talmente caldo, stando lì fermi sotto il sole, che ho pensato che la donna dietro di me, che aveva un bambino in braccio, sarebbe svenuta. Invece continuava a sorridere. Le ho chiesto: Va tutto bene?" Ha sorriso ancora e mi ha risposto: "Posso votare!"

Circa 900 civili di 124 nazionalità hanno lavorato nel 1989 per controllare lo svolgimento delle elezioni organizzate dalle autorità della Namibia per formare l’Assemblea Costituente che avrebbe condotto il paese verso l’indipendenza. Da allora, le Nazioni Unite hanno controllato, su richiesta dei rispettivi Governi, le elezioni svolte in Nicaragua e ad Haiti, in Angola, in Cambogia, a El Salvador, in Sud Africa e in Mozambico, come pure il referendum tenuto in Eritrea. Mentre queste missioni hanno ricevuto l’attenzione internazionale, gran parte dell’assistenza elettorale viene fornita in condizioni di gran lunga più modeste — impiegando solo uno o due consulenti per un certo numero di settimane. Nel concetto di assistenza possono rientrare attività quali il coordinamento degli osservatori internazionali, l’appoggio per gli osservatori delle elezioni nazionali o — nella maggioranza dei casi — la fornitura di assistenza tecnica.

 

Il Segretariato delle Nazioni Unite in breve

 

Lo Statuto delle Nazioni Unite è stato ratificato il 26 giugno 1945 dai rappresentanti di 50 nazioni riuniti a San Francisco, e le Nazioni Unite cominciarono ufficialmente a esistere il 2 ottobre dello stesso anno. I suoi scopi sono i seguenti:

  • Preservare la pace e la sicurezza;

  • Sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni;

  • Cooperare per risolvere i problemi internazionali, economici, sociali, culturali e umanitari e per promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Il Segretariato — e il personale internazionale che lavora presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York e in tutto il mondo — è responsabile del lavoro quotidiano dell’Organizzazione. I suoi compiti sono tanto vari quanto i problemi di cui le Nazioni Unite debbono occuparsi. Essi vanno dall’amministrazione delle operazioni per il mantenimento della pace, alla mediazione nel caso di controversie internazionali, fino alla ricerca condotta sulle tendenze e sui problemi sociali ed economici.

 

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