Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Unione Postale Universale

UPU

Universal Postal Union (UPU)
Weltpoststrasse 4
3000 Berne 15
Svizzera
Tel.: (0041-31) 350 3111
Indirizzo Internet: http://www.ib.upu.org
E-mail: ib.info@ib.upu.org

 

Sapevate che…

  • Il primo documento postale conosciuto, rinvenuto in Egitto, è datato 255 avanti Cristo.

  • Nel mondo ci sono 700.000 uffici postali.

  • La posta viene gestita da 6,2 milioni di persone, ovvero l’equivalente dell’intera popolazione svizzera.

  • I servizi postali distribuiscono più di 400 miliardi di lettere all’anno; con tutte queste missive, se venissero poste una di fianco all’altra, si potrebbe coprire 200 volte la distanza fra la Terra e la Luna, oppure erigere un muro alto 4 metri tutto intorno al globo terrestre.

  • Un impiego efficiente della tecnologia ha portato a un incremento complessivo della qualità dei servizi postali in numerosi Paesi e ha contribuito a far aumentare i volumi postali globali, che fino al 2005 dovrebbero continuare a crescere del 2,5 per cento all’anno nel mondo intero.

 

L’UPU nelle nostre vite quotidiane

1.200 tariffe

Olaf Johansen vive a Bergen, in Norvegia. Egli sta per affrancare delle lettere presso l’ufficio postale della sua città.

"Ogni anno mando delle cartoline di auguri a tutti i miei amici. Persino se non ci siamo mai visti, come nel caso degli amici di penna, questo fatto ci consente di tenerci in contatto. E dal momento che ho viaggiato parecchio, posso dirvi che spedisco circa 100 cartoline in ogni angolo del pianeta. Quel che trovo incredibile è che fino a 30 anni orsono mi ci volessero ore per farlo. Ogni nazione aveva un’affrancatura differente. Oggi, invece, le tariffe sono le stesse per praticamente tutti i Paesi del mondo."

In passato, alcune nazioni avevano fino a 1.200 differenti tariffe postali, che variavano non solo in base alla nazione ma anche in funzione della città di destinazione.

L’UPU ha lavorato per ridurre gradualmente il numero di queste tariffe, con enormi vantaggi per gli utenti.

 

Dimmi, Mamma

Laura Pastor e suo figlio Alfredo, 8 anni, vivono a Mar del Plata, Argentina. Alfredo sta facendo colazione prima di uscire per andare a scuola.

"Dimmi, Mamma, a che servono i francobolli?" "Beh, puoi metterli sulle lettere, o collezionarli." "Dimmi, Mamma, perché metti i francobolli sulle lettere?" "Beh, per pagare il postino in modo che la lettera possa arrivare a tuo Zio Eric a Santiago del Cile." Il bambino riflette per un momento e poi chiede nuovamente: "Mamma, vuoi dire che lo Zio Eric paga il postino a Santiago?" "Certo che no! Sbrigati, che è ora di andare a scuola. Farai tardi!" "Dimmi, Mamma chi paga il postino a Santiago?" "Potrai chiederlo a tuo padre stasera! Fai in fretta, ho detto!"

Laura Pastor ha ragione quando dice che il francobollo che attaccate sulla busta serve a pagare il postino, ma esso serve anche a pagare il servizio postale del tuo Paese, il vettore che lo porta verso la sua destinazione e il servizio postale nel Paese che lo riceve, compreso il postino di Santiago, mediante la distribuzione di ricevute postali fra i vari servizi postali della nazione di spedizione, quella di arrivo, quelli di transito e i diversi vettori utilizzati.

 

Servizio postale universale

Tej Bahadur Thapa è un postino del Nepal.

"Negli ultimi 15 anni ho lavorato come postino per i Servizi Postali del Nepal. Quando iniziai, non ero consapevole dell’importanza del mio lavoro., ma pian piano ho capito meglio la mia missione e la responsabilità sociale della posta. Nel corso di questi anni, infatti, ho consegnato lettere a ricchi e a poveri, a uomini d’affari e a impiegati, a politici e studenti. Debbo dire che sono un uomo fortunato, nel senso che tutti hanno avuto fiducia in me. Ho anche ricevuto i ringraziamenti degli uomini d’affari che hanno potuto promuovere le proprie attività grazie alle lettere che io ho consegnato. E so che molte persone che vivono lungo il mio giro di consegne aspettano il mio arrivo giacché sono responsabile del trasporto dei loro messaggi."

Il postino è solo il terminale più visibile di quella che rimane, ancora oggi, la più vasta rete distributiva mondiale. Tramite l’UPU, infatti, i sevizi postali vengono forniti su una scala che è davvero universale, trasmettendo messaggi per e dai cittadini dovunque essi si trovino, tanto nel centro di una grande città quando nell’angolo più remoto del pianeta.

 

L’UPU in breve

  • L’UPU è stata creata il 9 ottobre 1874, una data che attualmente viene festeggiata in tutto il mondo come la Giornata Mondiale della Posta. In quel giorno i rappresentanti di 22 nazioni firmarono il Trattato di Berna e con questo semplice gesto unificarono quello che fino ad allora era stato un contraddittorio labirinto di servizi e regolamenti postali, facendolo diventare un unico territorio postale per lo scambio di articoli a mezzo posta;

  • E’ impegnato a promuovere e sviluppare la comunicazione fra i popoli. Punta ad assicurare servizi postali accessibili, economici e affidabili a ogni cittadino del nostro pianeta;

  • E’ una organizzazione non politicizzata e non interferisce nelle questioni che rientrano nelle competenze dei servizi postali nazionali. Fra i molti compiti che rientrano nelle sue competenze, ricordiamo che l’UPU si sforza di promuovere il libero flusso della posta internazionale, di migliorare la qualità del servizio postale per i clienti e di offrire assistenza tecnica, dove necessaria, ai paesi membri.

 

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