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World Bank
Sapevate che Dal momento che lavora per diminuire la povertà, la Banca Mondiale ha 4,7 miliardi di clienti in tutto il mondo. Attualmente, di questi 4,7 miliardi di persone:
La Banca Mondiale nelle nostre vite quotidiane
Allontanare lo spettro della cecità in Africa Vestito di bianco, in un torrido pomeriggio africano, il vecchio cammina con dignità diretto verso una sedia che si trova allombra. La gente gli si fa intorno e lui comincia a parlare lentamente del passato. Ricorda quando nei villaggi la cecità era una malattia comune. "Un sacco di persone diventavano cieche ancora giovani," racconta. Alcuni medici francesi scoprirono che la causa era una piccola mosca nera dal dorso gibboso che si riproduceva nelle acque del fiume. Questo antico flagello viene chiamato oncocerciasi, o cecità del fiume. Ma, riflette il vecchio, lui è stato fortunato, perché prima che diventasse cieco è stata scoperta e gli è stata somministrata una semplice sostanza medicinale ha dovuto prendere una sola compressa allanno per quattro anni e lo spettro della cecità è stato allontanato. In aggiunta, gli elicotteri attualmente spruzzano un insetticida per uccidere le piccole mosche nere quando si trovano ancora allo stato larvale. Questi due prodotti medicinali hanno significato una magnifica vittoria per un continente costantemente demoralizzato dalle tristi statistiche relative ad altre malattie quali lAIDS e la malaria. Per la misera cifra di circa 50 centesimi di dollaro a persona, milioni fra uomini, donne e bambini sono stati protetti dalla cecità del fiume. La Banca Mondiale è uno dei patrocinatori di questo programma condotto dalla WHO. La Banca Mondiale opera nei settori dellistruzione, della sanità, della nutrizione, della popolazione e della protezione sociale, per migliorare le vite delle persone che abitano nei Paesi in via di sviluppo, e specialmente dei poveri.
Filare il tessuto artigianale della conoscenza "Lavorare al telaio con le molas è una parte importante della mia vita," spiega la giovane donna panamense parlando della stoffa coloratissima con intricate composizioni di animali o disegni geometrici che tiene di fronte a sé, tessuti per camicie, vestiti o decorazioni. "Questo è più che una semplice mola. E parte dello sviluppo di una donna, del nostro benessere economico e, cosa ancor più importante, della cultura panamense." Circondata dalle sue belle forme e immagini, la donna parla nel corso di un programma di addestramento organizzato dal PEOPLink, un progetto che insegna a donne che vengono da villaggi remoti a impiegare le immagini digitali e la tecnologia computerizzata per vendere i propri prodotti nel cyberspazio, sul mercato globaòle di Internet. "PEOPLink ci aiuta a raccontare la nostra storia. Ci aiuta a competere su una piattaforma planetaria non vogliamo rimanere indietro vogliamo che il mondo capisca la nostra cultura e la nostra società. Vogliamo educare ed essere educati." Lo scorso anno la Cooperativa Mola, di cui ella fa parte, ha guadagnato 100.000 dollari con le sue vendite. Lartigiano riceve dal 60 al 70 per cento dei profitti, anziché il 10 per cento che avrebbe ricevuto dal rivenditore. La Banca Mondiale contribuisce a finanziare PEOPLink mediante il Programma di Informazione per lo Sviluppo infoDev, un programma della Banca progettato per aiutare le persone delle economie in via di sviluppo a trarre vantaggio dalle tecnologie dellinformazione e della comunicazione. La Banca Mondiale si impegna per essere una "Banca della Conoscenza", ed costituire il primo approdo per le persone che hanno bisogno di conoscenze sullo sviluppo. I programmi della Banca per lanno 2000 prevedono di mettere in funzione un sistema di comunicazione globale che sarà collegato via computer o in videoconferenza con delle classi interattive, offrendo così ai suoi clienti in tutto il mondo un pieno accesso alle sue basi informative. Questo progetto fa parte del più vasto impegno della Banca per favorire unattiva partecipazione a tutti i livelli del processo decisionale, a tutti i livelli di governo e della società civile.
Vivere in pace con il fiume Tre volte, nellultimo decennio, il potente Rio Parana, in Argentina, ha riversato le sue acque al di quà dei suoi argini, causando gravi inondazioni e pesanti perdite. Ma per i 43.000 cittadini di Gualeguay, limpoverimento culturale e ambientale che sarebbe conseguito dalle opere necessarie per aumentare la loro protezione da queste poderose piene era un prezzo troppo alto da pagare. Così essi hanno deciso di non farne nulla. Quando infatti i leader della comunità si sono resi conto che il piano che era stato loro proposto per mitigare leffetto degli allagamenti avrebbe danneggiato il Parco Metropolitano, distrutto alberi secolari e alterato il carattere del principale centro ricreativo cittadino, essi hanno deciso di non portare avanti il piano originario di difesa dalle inondazioni, ma di salvare invece lambiente della propria città. Bloccando liniziativa, i cittadini proposero un piano alternativo perfezionato, progettato grazie a una valutazione di impatto ambientale facente parte di un progetto finanziato dalla Banca Mondiale, che creava una strategia che veniva definita "vivere con le inondazioni". Come risultato, essi hanno creato un terreno paludoso protetto, con un rifugio faunistico, ed evitato che delle abitazioni venissero costruite in questa zona di grande importanza ecologica. La Banca Mondiale ritiene che lo sviluppo economico sia vitale solo se è anche sostenibile dal punto di vista ambientale e nel caso in cui aiuti le nazioni sue clienti a trovare i modi per preservare la gestione ambientale ai livelli locale, nazionale, regionale e globale, con un ampio portafoglio di progetti adattati direttamente al lavoro ambientale e una forte serie di strumenti e componenti costruiti allinterno dei suoi programmi ordinari di finanziamento, tra cui lo strumento di valutazione ambientale appena citato, che aiuta la popolazione di Gualeguay a prendere le proprie decisioni ambientali.
La Banca Mondiale in breve
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