Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura

UNESCO

United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO)
7 Place de Fonteniy
75352 Parigi 07 SP
Francia
Tel.: (0033-1) 4568 1000
Indirizzo Internet: http://www.unesco.org
E-mail: info@unesco.org

 

Sapevate che…

  • Circa 900 milioni di adulti sono analfabeti, e circa 120 milioni di bambini in età scolare non vanno a scuola. D’altro canto, però, 2,7 miliardi di adulti sono attualmente in grado di leggere e scrivere, a confronto con il miliardo di persone registrato nel 1960.

  • 30.000 laureati provenienti da Paesi del Sud lavorano nelle nazioni del Nord. Attualmente esistono 200 Cattedre di Università UNESCO e circa 40 reti universitarie che mirano ad agevolare il trasferimento di conoscenze e a fermare questa fuga di cervelli.

  • L’Elenco del patrimonio dell’Umanità UNESCO comprende 500 siti, sia culturali che naturali, che beneficiano di una condizione di protezione internazionale.

  • Ogni giorno, nel mondo, vengono pubblicati 9.000 giornali quotidiani; più della metà appartengono alle nazioni in via di sviluppo, ma nell’intera Africa ce ne sono solo 200.

  • Nel 1980, solo il 15 per cento di tutti gli apparecchi televisivi nel mondo si trovava nei paesi in via di sviluppo. Quindici anni più tardi, questa percentuale è cresciuta fino a raggiungere quota 45 per cento.

 

L’UNESCO nelle nostre vite quotidiane

 

Il lago agonizzante

Prahn è un pescatore che vive sul Lago Tonle, in Cambogia.

Prahn è preoccupato. La sua famiglia lo ascolta, tranquillamente. Questa mattina, come tutte le mattine negli ultimi mesi, ha riportato a riva solo una libbra di pesce, o poco più, nemmeno quanto basta per nutrirli. "Se continua così, dovremo andare via!" Tutti quanti sanno cosa significa: lasciare la loro casa e andare raminghi per le strade. "Forse, però, c’è qualche speranza. Ieri, un uomo è venuto a cercarmi. Sostiene che il lago è stato colpito da una specie di malattia che uccide il pesce. Questa malattia esiste anche in altri laghi, ed è legata al livello del flusso delle acque. Ha promesso che la sua squadra avrebbe fatto tutto il possibile per salvare il nostro lago. Dice che il pesce dovrebbe fare ritorno dopo un po’. Nel frattempo…"

Jacques, l’idrologo che è andato a visitare Prahn, lavora per l’UNESCO. Egli fa parte di una squadra che lavora per arrivare ad avere una migliore comprensione del regime idrologico del Lago Tonle. Grazie al loro lavoro, il lago diverrà presto una "riserva biosfera" e beneficerà di uno status internazionalmente protetto. E grazie alla rete delle riserve già esistenti, esso potrà approfittare delle soluzioni precedentemente sviluppate in ambienti simili al suo.

 

Leggi o muori di fame

Mahmud Rahid è un meccanico che lavora in un piccolo garage appena fuori Bandung, sull’isola di Java, in Indonesia.

"Ho iniziato a lavorare in questo garage quando avevo 10 anni. Ora ne ho 22, e il padrone mi ha appena detto che ha bisogno di un meccanico che sappia leggere e possa usare i manuali di riparazione. Sono il più grande di nove figli. Non ho mai avuto il tempo per imparare a leggere e a scrivere. Ora, potrei perdere il mio lavoro. E pensare che pensavo di sposarmi il mese prossimo."

Pedro ha 11 o 12 anni, nessuno lo sa. Ha sempre vissuto per la strada e non ha una famiglia di cui parlare.

"Per sopravvivere, faccio dei lavoretti saltuari, un po’ qua e un po’ là. Qualche volta chiedo la carità. E quando sono proprio affamato, rubo. Ogni volta che vorrei fare un lavoro migliore, mi chiedono se so leggere. Ora mi piacerebbe accontentarvi, ma non ci sono scuole sul marciapiede! Così non so come potrò mai farcela a venirne fuori."

All’altro capo del mondo, il Professor William Watson dell’UNESCO sta lavorando con impegno per risolvere un problema che occupa tutta la sua attenzione: ovvero come aiutare Pedro, Mahmud e tutti gli altri che vogliono imparare a leggere. Con i suoi colleghi dell’UNESCO che lavorano al concetto di "educazione permanente", egli aiuterà a progettare dei programmi educativi di comunità che soddisfino le specifiche esigenze di persone analfabete quali Mahmud o Pedro.

 

Da Albuquerque ad Abu Simbel

Judith Bronstein dirige un negozio di abbigliamento per bambini ad Albuquerque, nel New Mexico.

"Per oltre un decennio non mi sono mai fermata un attimo. Così, quest’anno, ho deciso di prendermela comoda. Ho chiesto a mia sorella di sostituirmi per due settimane e sono partita! Ho finalmente realizzato un mio vecchio sogno: visitare l’Egitto. Sin da quando ero bambina, infatti, ho provato un’attrazione particolare per questo Paese e per la sua storia. Penso di aver letto tutti i libri che sono stati scritti sull’argomento! No, non sono affatto scontenta. Al contrario. Ho già scattato 15 rullini di fotografie in meno di una settimana. Principalmente sono rimasta colpita dal tempio di Abu Simbel. E’ così imponente. Il luogo è semplicemente magico, con il lago appena sotto l’edificio. E’ un posto così misterioso che a volte mi sembra che da un momento all’altro possa arrivare un faraone con tutto il suo seguito."

Judith potrebbe aver dimenticato che originariamente il tempio di Abu Simbel si trovava altrove. Con la costruzione della diga di Assuan, difatti, se non fosse stato per l’intervento dell’UNESCO, esso avrebbe finito per essere coperto dalle acque. Invece, pietra dopo pietra, gli esperti dell’UNESCO hanno spostato il tempio dal fondo della valle alla sua sommità. Si tratta di 1 dei 500 siti protetti dall’UNESCO grazie al suo programma Patrimonio dell’Umanità.

 

L’UNESCO in breve

 

L’UNESCO ha cominciato ad operare nel 1946. Le sue principali funzioni sono di:

  • Servire come serbatoio di cervelli per facilitare la comprensione dei principali sviluppi del mondo moderno e tracciarne le linee guida intellettuali ed etiche;

  • Stimolare le autorità a fissare degli obiettivi, e ad adottare le politiche corrispondenti, nei settori dell’educazione, della scienza, della cultura e delle comunicazioni e far progredire il diritto internazionale sviluppando strumenti normativi in questi settori;

  • Servire come un centro internazionale per lo scambio di informazioni sulle principali tendenze in atto nelle aree dell’istruzione, delle scienze, della cultura e delle comunicazioni;

  • Agevolare il progresso, il trasferimento e la condivisione di conoscenza, incoraggiando la ricerca, l’addestramento e l’istruzione;

  • Fornire la competenza tecnica per assistere le nazioni nel formulare le proprie politiche e progetti di sviluppo.

 

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