Le Nazioni Unite nelle nostre vite quotidiane

Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati

UNHCR

Office of the United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR)
P.O. Box 2500
CH-1211 Geneva 2
Svizzera
Tel.: (0041-22) 739-8111
Indirizzo Internet: http://www.unhcr.org

 

Sapevate che…

  • Nel mondo ci sono quasi 23 milioni di rifugiati, un numero equivalente alle popolazioni di Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia messe insieme.

  • L’ottanta per cento dei rifugiati sono donne e bambini, e ogni notte centinaia di migliaia di essi vanno a dormire affamati.

  • Albert Einstein, Sigmund Freud e Rudolf Nureyev erano tutti dei rifugiati che, come molti altri di loro, hanno in seguito raggiunto la fama e lasciato la propria impronta individuale sulla storia.

 

L’UNHCR nelle nostre vite quotidiane

 

E’ stato un incubo

Una donna del Ruanda, anonima, ricorda la dura prova cui venne sottoposta in Africa Centrale.

"Come potrò mai dimenticare la scena in cui mio marito venne massacrato di fronte ai miei occhi? E’ stato un incubo. Un vero incubo. Lo rivedo ogni giorno come se fosse adesso e rimarrà scolpito per sempre nella mia memoria."

 

Mia sorella è scomparsa

Amra Radic è una giovane bosniaca che vive sulle montagne della Svizzera.

"Quando ero molto giovane, vivevo in un piccolo villaggio della Bosnia. Il mio Paese era bello. Più bello di qualunque altro. Ma la guerra lo ha distrutto ed io ho visto tanta gente morire. Le case bruciate. Mio padre e mia sorella, Elma, andarono a casa di mio nonno, ma i soldati raggiunsero il villaggio e uccisero molte persone. Mia madre cercò di raggiungere Elma ma un’esplosione distrusse il ponte e fu impossibile spingersi fin lì. Alla fine arrivammo in Svizzera, ma non sappiamo dove sia Elma, che attualmente ha nove anni."

L’UNHCR assiste più di 22 milioni di persone che sono sfuggite alla guerra o alle persecuzioni in Africa, Asia e nel cuore dell’Europa, dove molti milioni di persone, nei Balcani, sono state sradicate dal proprio ambiente a causa della più grave crisi di rifugiati verificatasi nel continente negli ultimi 50 anni.

 

Ad uno ad uno, vide la sua famiglia scomparire

Narin ha trascorso anni in un campo per rifugiati in Tailandia e attualmente vive in un orfanotrofio nella nativa Cambogia.

"Per la maggior parte della mia vita, casa mia è stata un enorme campo per rifugiati in Tailandia. La Cambogia è stata una patria che conoscevo solo attraverso i racconti che mi facevano gli altri. Mio padre è finito in prigione e mia madre ha venduto mia sorella a una coppia che non aveva figli per poter comprare da mangiare. In seguito mio padre è tornato in Cambogia per guadagnare dei soldi, ma non l’abbiamo più rivisto. Mia madre era così triste che non faceva altro che bere. Un giorno non avevamo più cibo, così hanno portato me e mio fratello all’orfanotrofio. Oggi, viviamo nel Distretto di Takhmau, fuori Phnom Penh. Conduco una buona esistenza, ma vorrei sempre che mia sorella tornasse a stare con noi."

 

L’UNHCR in breve

 

L’UNHCR è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1951, principalmente per aiutare i circa 2 milioni di rifugiati rimasti in Europa in conseguenza della Seconda Guerra Mondiale. Da allora in poi, il problema dei rifugiati si è trasformato in un’emergenza globale. L’organizzazione ha già aiutato decine di milioni di rifugiati, vincendo due Premi Nobel per la Pace per la sua attività, ma oggi il problema è più grave che mai.

Il mandato principale dell’UNHCR è di:

  • Offrire protezione legale ai rifugiati e cercare delle soluzioni durature ai loro problemi, sia aiutandoli a tornare volontariamente alle loro abitazioni, che sistemandoli in altre nazioni;

  • Assistere altri gruppi di persone, quali quelle che sono sfollate all’interno delle proprie nazioni, e offrire servizi specializzati quali gli aiuti alimentari di emergenza, l’assistenza medica, i sevizi di comunità e le strutture educative.

 

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