| Documento Informativo BOZZA DELLA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE CONTRO IL CRIMINE TRANSNAZIONALE ORGANIZZATO Nel corso dellultimo decennio, i gruppi criminali transnazionali hanno costruito delle enormi reti globali dalle quali, mediante unampia gamma di operazioni illegali e intimidatorie, traggono ricchi profitti. Questi gruppi criminali praticano il traffico di esseri umani, e in particolare di donne e bambini, che riducono in una condizione di schiavitù economica o inducono alla prostituzione. Contrabbandano armi e munizioni, trafficano in droghe illecite e materiali nucleari, esercitano frodi su scala globale e riciclano enormi somme di denaro. Essi corrompono e comprano la connivenza dei pubblici ufficiali, degli uomini politici e dei leader delleconomia. Essendo daccordo sul fatto che il crimine organizzato sia ormai un fenomeno troppo diffuso per poter essere affrontato dai singoli governi, le nazioni del pianeta hanno di conseguenza unito le proprie forze per proporre un nuovo e autorevole trattato - la bozza della Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine transnazionale organizzato, e le sue tre bozze di protocolli contro il traffico illegale di armi da fuoco, immigranti e persone, in special modo donne e bambini. Il trattato proposto - che al momento viene preparato da uno speciale comitato istituito dallAssemblea Generale - sarà uno dei principali argomenti che verranno discussi in occasione del Decimo Congresso sul Crimine. La bozza di trattato dovrebbe essere pronta per ladozione da parte dellAssemblea Generale del Millennio che si svolgerà nel corso del 2000. (La Convenzione e i Protocolli qui riassunti sono tuttora in fase di discussione e sono pertanto passibili di modifiche). Secondo quanto previsto dalla bozza del trattato, i governi dovrebbero:
Denunciare il crimine organizzato Il nuovo trattato cercherà di uniformare le leggi nazionali per quel che riguarda lincriminazione delle attività perpetrate da gruppi criminali organizzati. In base a quanto previsto dalla convenzione, in questo tipo di comportamento verranno comprese lorganizzazione, la direzione o la collaborazione allesecuzione di gravi delitti consumati da un qualsiasi gruppo criminale organizzato. Fra i comportamenti sanzionati dovrebbero inoltre essere inclusi gli accordi presi con una o più persone per commettere gravi infrazioni alla legge allo scopo di procurarsi dei benefici finanziari o comunque materiali. La convenzione dovrebbe inoltre criminalizzare lattività di corruzione, che in alcune nazioni ha grandemente contribuito alla rapida crescita del crimine organizzato. Nelle attività corruttive dovrebbero essere incluse il pagamento o comunque la proposta di comprare dei pubblici ufficiali affinché si comportino in maniera contraria alle loro mansioni. Parimenti, i dipendenti pubblici che sollecitino o accettino delle mazzette saranno passibili di una imputazione per corruzione. Per la prima volta in una convenzione internazionale, aziende e imprese saranno ritenute responsabili per avere beneficiato dei profitti derivanti da gravi infrazioni alla legge che coinvolgono un gruppo criminale organizzato, come pure per le attività di riciclaggio del denaro sporco. Questi organismi imprenditoriali saranno adeguatamente puniti e dovranno subire delle consistenti penalizzazioni economiche. Combattere il riciclaggio del denaro sporco Il crimine transnazionale organizzato si procura enormi profitti, che vengono ripuliti investendoli in attività economiche legali o depositati in conti "sicuri". Sequestrare questi fondi o impedire il loro accumulo potrebbe causare importanti danni alle attività di tutti i network criminali. Gli esperti di giurisprudenza stanno tuttora dibattendo su quali possano essere le misure più efficaci per opporsi al riciclaggio di denaro, ma la convenzione potrebbe obbligare le nazioni a:
In base a quanto disposto dalla convenzione, inoltre, i governi dovrebbero separare i gruppi criminali organizzati dai loro fondi di provenienza illecita confiscando i proventi dei loro crimini o proprietà del medesimo valore e identificare, congelare e sequestrare i patrimoni. I governi dovrebbero inoltre fornire ai tribunali o ad altre autorità il potere di ordinare che le banche, le registrazioni finanziarie o commerciali o le proprietà dei criminali vengano messe nella disponibilità della legge, o confiscate. Estradare i criminali Per evitare che coloro i quali sono sospettati di un crimine possano sfuggire al processo intentato loro una nazione scappando in unaltra dove possano conservare la libertà, la convenzione punterà ad abbreviare i tempi necessari per i procedimenti di estradizione. Alle nazioni verrà chiesto di:
Cooperare nella ricerca e nellimputazione dei criminali Per stringere la rete intorno a quanti, sospettati di appartenere al crimine organizzato, potrebbero essere scappati allestero, i paesi che hanno ratificato il trattato dovrebbero accordarsi per cooperare fornendosi assistenza legale reciproca, raccogliendo prove e scambiandosi informazioni sui ricercati. Lassistenza legale in questione, potrebbe comprendere ladozione delle seguenti misure:
La nazioni dovrebbero inoltre garantire un rapido flusso informativo fra le autorità, le agenzie e i servizi, e agevolare la promozione degli scambi di personale e di altri esperti. In alcuni casi, le nazioni dovrebbero creare delle squadre comuni per lo svolgimento delle indagini. Aggiornamento professionale I governi dovrebbero essere spinti a sviluppare con urgenza dei programmi di aggiornamento per i tutori della legge, compresi pubblici ministeri, magistrati e il personale delle dogane, per coprire:
Garantire la sicurezza dei testimoni I testimoni possono fornire delle prove fondamentali per la condanna dei criminali, ma linfluenza esercitata dal crimine organizzato spesso li spaventa, tenendoli lontani dai procedimenti penali. Per incoraggiare i testimoni e proteggerli da eventuali ritorsioni, le nazioni dovrebbero adottare provvedimenti per:
Prevenire il crimine organizzato Evitare che i gruppi criminali si infiltrino nei mercati e nelle attività economiche legali rappresenta una strategia fondamentale nella prevenzione del crimine organizzato. Secondo quanto previsto dalla convenzione, i governi dovrebbero essere spinti a:
Secondo quanto previsto dalla convenzione, le nazioni dovrebbero cercare di evitare che il crimine organizzato usi per i propri scopi aziende o gruppi imprenditoriali mediante:
A livello internazionale, i paesi dovranno cercare di prevenire il crimine organizzato scambiandosi informazioni sulle tendenze del crimine transnazionale organizzato e sui metodi più efficaci per prevenirlo. Essi dovranno inoltre prendere parte a dei progetti internazionali volti a prevenire il crimine transnazionale organizzato. Garantire lapplicazione del trattato E stata organizzata una conferenza dei Partecipanti alla Convenzione per assistere i governi nella lotta contro il crimine transnazionale organizzato e anche per promuovere e verificare lattuazione di quanto disposto dal trattato. A questo scopo, la Conferenza si riunirà non più tardi di un anno da che il trattato sarà entrato in vigore per accordarsi su diverse misure, le quali potranno comprendere:
Bozze dei Protocolli contro il traffico di donne e bambini, di immigrati e il traffico di armi da fuoco Le misure generali per combattere il crimine previste nella Convenzione contro il Crimine Transanazionale Organizzato saranno integrate da una serie di protocolli che si indirizzeranno contro degli specifici tipi di reato. Le nazioni stanno attualmente finalizzando tre di questi protocolli, che puntano a combattere il contrabbando degli immigranti, il traffico e lo sfruttamento di altri esseri umani, in particolare di donne e bambini, e lillecita produzione e il traffico di armi da fuoco. In futuro, a questi primi tre potranno essere aggiunti altri protocolli. LAssemblea Generale ha invitato le nazioni che fanno parte dellONU a esaminare questioni quali, ad esempio, la produzione illegale e il traffico di esplosivi, e a considerare la possibilità di sviluppare un ulteriore strumento per controllare questa minaccia. Le bozze di protocolli saranno i temi chiave da discutere in occasione del Decimo Congresso su Crimine che si svolgerà a Vienna. Bozza di Protocollo contro il traffico di donne e bambini Dal momento che il traffico di persone, specialmente donne e bambini che vengono costretti a lavorare contro la propria volontà o utilizzati come "schiavi sessuali", si sta rivelando sempre più legato al crimine transnazionale organizzato, i governi hanno deciso che per combattere questo fenomeno sia necessario un documento legale separato - un Protocollo contro il traffico di persone, specialmente donne e bambini. La bozza di protocollo dovrà:
Approvare nuove leggi Per stringere la rete attorno ai trafficanti, i partecipanti al protocollo proposto dovranno approvare a livello nazionale delle nuove leggi che puniscano il traffico di esseri umani, specialmente di donne e bambini, come pure gli altri tipi di traffici, così da garantire che i trasgressori vengano puniti. I governi dovranno inoltre adottare nuove misure per scoprire i trafficanti e le vittime, quali rendere più difficile il passaggio dei confini mediante controlli di identità più severi, unitamente a ispezioni e sequestri di veicoli. Condividere le informazioni Per rafforzare i legami fra i tutori della legge dei paesi di origine del traffico, quelli di transito e quelli di destinazione, le nazioni dovrebbero accordarsi per il tramite della bozza di protocollo a scambiare le informazioni che hanno raccolto sugli imputati, compreso:
Proteggere le vittime Mentre la bozza di protocollo dovrebbe esercitare pressione sui trafficanti, al tempo stesso esso puntualizza il fatto che le vittime dei traffici dovrebbero essere meglio protette rispetto a quanto fatto in passato. La bozza di protocollo dovrebbe obbligare le nazioni a:
Informare il pubblico La bozza di protocollo enfatizza il fatto che i governi dovrebbero cercare di prevenire il traffico, oltre a ricercare e punirne i colpevoli. Essa dovrebbe inoltre spingerli ad adottare con urgenza politiche e programmi sociali che prevengano il traffico e il ripetersi di episodi di traffico ai danni di chi ne è già stato vittima, specialmente di donne e bambini. Le nazioni dovrebbero inoltre mettere in cantiere delle campagne di informazione sul traffico di esseri umani, specialmente di donne e bambini, così da mettere in guardia le vittime potenziali e scoraggiare i trafficanti in erba. Queste campagne dovrebbero concentrarsi su:
Bozza di protocollo contro il traffico illegale di emigranti Emigrare alla ricerca di una vita migliore è una pratica accettata e non un problema di crimine transnazionale organizzato. Negli ultimi anni, tuttavia, i gruppi che appartengono al crimine transnazionale organizzato hanno sviluppato delle reti altamente sofisticate per contrabbandare chi vuole emigrare, sfruttando la miseria umana e facendo dei considerevoli profitti criminali grazie a questo processo. La bozza di Protocollo contro il Contrabbando degli Immigranti via Terra, via Aria e via Mare ha lobiettivo di criminalizzare il contrabbando di immigranti e quelli che lo praticano, mentre riconosce che lemigrazione in se stessa non costituisce un crimine e che gli immigranti sono spesso delle vittime che hanno bisogno di protezione. Secondo quanto previsto dalla bozza di protocollo, i governi dovrebbero:
Criminalizzare il contrabbando di emigranti Per eliminare i rifugi sicuri per i contrabbandieri di immigranti
e accelerare le procedure per giudicare questi criminali, il protocollo
proposto dovrebbe obbligare le nazioni ad adottare delle leggi che
rendano tale pratica un reato penale.
Abbattere il contrabbando via mare Il contrabbando via mare può essere particolarmente pericoloso per gli immigranti e potrebbe mettere le autorità in situazioni delicate, laddove esse debbano rispettare il diritto internazionale. Il protocollo proposto obbligherebbe i governi ad adottare nuove leggi che consentirebbero di prevenire o di agire contro il contrabbando via mare, che dovrebbero comprendere:
Cooperare per prevenire e scoprire il contrabbando Secondo quanto previsto dalla proposta di protocollo, i governi dovrebbero lavorare di comune accordo sia per prevenire che per scoprire il contrabbando di immigranti. A tale scopo, essi dovrebbero svolgere dei programmi di informazione per spiegare alla pubblica opinione come il contrabbando degli immigranti sia un atto illegale utilizzato frequentemente da gruppi criminali per ricavare dei profitti, un atto che, tra laltro, può mettere gli immigranti in seri pericoli. Essi dovrebbero inoltre scambiare informazioni circa:
Secondo quanto disposto dalla bozza di protocollo, le nazioni dovrebbero inoltre accordarsi per rendere più severi i controlli ai confini. A tale scopo, dovrebbero essere particolarmente attenti su questioni quali il controllo delle persone e dei documenti di viaggio e di identità, come pure nellispezionare ed eventualmente sequestrare veicoli e imbarcazioni. Acquisire nuove capacità La bozza di protocollo dovrebbe obbligare le nazioni a fornire un addestramento particolare ai funzionari addetti allimmigrazione e agli altri funzionari interessati sul modo più corretto per trattare gli immigranti e per rimanere sempre un passo avanti rispetto ai trafficanti. Questo addestramento sarebbe rivolto a:
Far rientrare gli immigranti clandestini nei paesi di origine Secondo quanto proposto nella bozza di protocollo, i governi dovrebbero aiutare e accettare, senza ritardi, il rientro degli immigranti clandestini che sono originari del loro paese o hanno il diritto di risiedere nel loro territorio. Essi dovrebbero inoltre verificare se un immigrato clandestino abbia la nazionalità del loro paese e rilasciare i documenti di viaggio necessari per garantire il ritorno della persona in questione. Bozza di Protocollo contro le armi da fuoco illegali Nel corso degli ultimi decenni, il commercio illegale di armi da fuoco si è rivelato essere sempre più collegato a crimini quali il traffico di droghe, il terrorismo, il crimine transnazionale organizzato e a diverse attività mercenarie. La bozza di protocollo contro la fabbricazione e il traffico illegale di armi da fuoco, munizioni e materiali affini, dovrebbe unire tutte le nazioni nellaffrontare questo problema in modo più efficace rispetto al passato. In base a quanto previsto dal protocollo, le nazioni dovrebbero:
Dar la caccia alle armi da fuoco e ai trasgressori Per velocizzare la ricerca delle armi da fuoco illegali e danneggiare le attività dei fabbricanti come pure dei trafficanti di queste armi, secondo quanto disposto dalla bozza di protocollo, le nazioni dovrebbero essere obbligate ad approvare nuove leggi in base alle quali verrebbero:
Controllare il flusso delle armi da fuoco I controlli sullimport/export di armi da fuoco trasportate da una nazione allaltra variano in maniera considerevole. Presso alcuni confini, infatti, i trafficanti possono introdurre le armi di contrabbando con un rischio di essere scoperti praticamente inesistente. Le nazioni stanno ancora discutendo in merito ai controlli che sarebbero obbligate ad adottare in base a quanto previsto dal protocollo, ma queste misure potrebbero comprendere:
Cooperare per individuare i trafficanti e le armi da fuoco Secondo quanto disposto dal protocollo, i governi dovrebbero accordarsi per cooperare a livello bilaterale, regionale e internazionale per prevenire, combattere ed eliminare la fabbricazione illegale e il traffico di armi da fuoco. Una simile cooperazione dovrebbe comprendere:
Per espandere le loro competenze sulle armi da fuoco e sul loro traffico, le nazioni dovrebbero scambiare informazioni in merito:
Pubblicato dal Dipartimento delle Nazioni Unite per la Pubblica Informazione |