l'ONU per la giustizia

Diritto internazionale

Lo Statuto delle Nazioni Unite richiede specificamente all’ONU di intraprendere la progressiva codifica e sviluppo del diritto internazionale. Le 500 e più convenzioni, trattati e procedure derivanti da questo lavoro hanno garantito una cornice propizia alla promozione della pace e sicurezza internazionali, oltre che dello sviluppo economico e sociale. Gli Stati che ratificano queste convenzioni sono legalmente vincolate ad esse.

La Commissione sul Diritto Internazionale prepara delle bozze su argomenti di diritto internazionale che possono essere successivamente incorporati nelle convenzioni e presentati agli Stati per la ratifica. Alcune di queste convenzioni costituiscono la base per le leggi che regolano le relazioni fra Stati, quali la convenzione sulle relazioni diplomatiche o la convenzione che regola l’uso dei canali internazionali.

La Commissione ONU sul Diritto Commerciale Internazionale sviluppa le regole e le linee guida destinate ad armonizzare e agevolare le leggi che regolano il commercio internazionale. Le Nazioni Unite hanno inoltre aperto la strada allo sviluppo del diritto ambientale internazionale. A tale proposito, accordi quali la convenzione per la lotta alla desertificazione, la convenzione sull’ozonosfera e la convenzione sugli spostamenti oltreconfine dei rifiuti tossici, vengono gestiti dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

Il Protocollo di Kyoto incluso nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992, che affronta il problema del surriscaldamento del pianeta è entrato in vigore il 16 febbraio 2005. Il Protocollo richiede ai Paesi industrializzati di ridurre, nel quinquennio 2008-2012, i livelli delle loro emissioni totali dei sei maggiori gas ad effetto serra, al di sotto di quelli registrati nel 1990. Dal momento della sua entrata in vigore l’accordo è stato ratificato da 140 paesi.

La Convenzione sul Diritto del Mare invece, cerca di garantire a tutti gli Stati un equo accesso alle ricchezze degli oceani, proteggendoli dall’inquinamento e facilitando la libertà di navigazione e di ricerca. La Convenzione contro i Traffici Illeciti di Sostanze Stupefacenti rappresenta il trattato internazionale chiave nella lotto al narcotraffico.

Le Nazioni Unite rimangono al centro degli sforzi internazionali per creare un quadro giuridico internazionale contro il terrorismo. Sotto gli auspici dell’ONU, infatti, sono state negoziate più di dodici convenzioni globali relative a tale problema, fra le quali la Convenzione del 1979 contro il Sequestro di Ostaggi, la Convenzione del 1997 per l’Eliminazione dei Bombardamenti Terroristici, e la Convenzione del 1999 per l’Eliminazione dei Finanziamenti del Terrorismo, e stanno proseguendo i lavori per giungere a un trattato di vasta portata contro il terrorismo.

Nel 2001, a seguito degli attacchi terroristi dell’11 settembre negli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza ha adottato una risoluzione a largo raggio in base all’applicazione delle clausole dello Statuto delle Nazioni Unite. Tale risoluzione comprende provvedimenti per prevenire il finanziamento del terrorismo, rendere un reato penale la raccolta di fondi da destinare a tale obiettivo e per congelare immediatamente le disponibilità finanziarie dei terroristi. Il Consiglio ha esortato gli Stati ad accelerare lo scambio di informazioni relative agli spostamenti dei terroristi e deliberato che gli Stati debbano offrirsi l’uno con l’altro il massimo grado di assistenza per le indagini criminali o al modo di procedere relativo agli atti terroristici.


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