Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione


Parte I

1. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma il solenne impegno di tutti gli Stati di adempiere i loro obblighi per promuovere l'universale rispetto, l'osservanza e la protezione di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, gli altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani e al diritto internazionale. La natura universale di tali diritti e libertà è al di là di ogni questione.
In questo quadro, il rafforzamento della cooperazione internazionale nel campo dei diritti umani è essenziale per una piena realizzazione delle finalità delle Nazioni Unite.
I diritti umani e le libertà fondamentali sono i diritti innati di tutti gli esseri umani; la loro protezione e promozione è la principale responsabilità dei governi.

2. Tutti i popoli hanno il diritto all'autodeterminazione. In virtù di tale diritto essi determinano liberamente il proprio status politico e perseguono liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale. Tenendo in considerazione la situazione particolare dei popoli che si trovano sottoposti a forme di dominio coloniale o ad altre forme di dominazione o occupazione straniera, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riconosce il diritto dei popoli ad intraprendere ogni azione legittima, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, per realizzare il loro inalienabile diritto di autodeterminazione. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani considera il diniego del diritto di autodeterminazione come violazione dei diritti umani e sottolinea l'importanza della effettiva realizzazione di tale diritto.
In accordo con la Dichiarazione sui principi di Diritto Internazionale concernente le Relazioni Amichevoli e la Cooperazione tra gli Stati e con la Carta delle Nazioni Unite, questo non dovrà essere interpretato come autorizzazione o incoraggiamento ad azioni che smembrino o riducano, totalmente o in parte, l'integrità territoriale o l'unità politica degli Stati sovrani ed indipendenti che si comportano in accordo con il principio di uguali diritti e autodeterminazione dei popoli in modo da possedere un Governo rappresentativo dell'intera popolazione appartenente al territorio senza distinzione alcuna.

3. Effettive misure internazionali dovrebbero essere prese per garantire e controllare l'applicazione dei diritti umani alle popolazioni sotto occupazione straniera, e si dovrebbe provvedere ad una effettiva, legale protezione contro la violazione dei loro diritti umani, in accordo con le norme sui diritti umani e il diritto internazionale, particolarmente la Convenzione di Ginevra relativa alla Protezione delle Persone Civili in Tempo di Guerra, del 14 agosto 1949, ed altre norme applicative del diritto umanitario.

4. La promozione e la protezione di tutti i diritti umani e delle fondamentali libertà deve essere considerata come un obiettivo prioritario delle Nazioni Unite in accordo con i suoi scopi e principi, in particolare con lo scopo della cooperazione internazionale. Nel contesto di questi scopi e principi, la promozione e la protezione di tutti i diritti umani è una legittima preoccupazione della comunità internazionale. Gli organi e le agenzie specializzate che operano nel campo dei diritti umani dovrebbero mettere in atto un ulteriore sforzo di coordinazione delle loro attività basate sulla consistente e oggettiva applicazione degli strumenti internazionali dei diritti umani.

5. Tutti i diritti umani sono universali, indivisibili, interdipendenti e interconnessi. La comunità internazionale ha il dovere di trattare i diritti umani in modo globale e in maniera corretta ed equa, ponendoli tutti su un piano di parità e valorizzandoli allo stesso modo. Benché debba essere tenuto presente il valore delle particolari e differenziate condizioni storiche, culturali e religiose, è obbligo degli Stati, tenendo conto dei propri sistemi politici, economici e culturali, promuovere e tutelare tutti i diritti umani e le libertà fondamentali.

6. Gli sforzi del sistema delle Nazioni Unite, per garantire l'universale rispetto e l'osservanza dei diritti umani e delle fondamentali libertà per tutti, contribuiscono alla stabilità e al benessere necessario per pacifiche e amichevoli relazioni tra le nazioni nonché per realizzare condizioni di pace, sicurezza e benessere economico e sociale, in conformità alla Carta delle Nazioni Unite.

7. I processi di promozione e protezione dei diritti umani dovrebbero essere condotti in conformità con gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.

8. La democrazia, lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali sono interdipendenti e si rafforzano a vicenda. La democrazia è fondata sulla volontà popolare liberamente espressa di determinare i propri sistemi politici, economici, sociali e culturali e la piena partecipazione in tutti gli aspetti della propria vita. In tale contesto, la promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale e internazionale dovrebbe essere universale e venire perseguita senza condizioni. La comunità internazionale dovrà sostenere il rafforzamento e la promozione della democrazia e lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

9. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma che i paesi meno sviluppati impegnati nel processo di democratizzazione e di riforme economiche, molti dei quali sono africani, dovranno essere sostenuti dalla comunità internazionale in modo da riuscire ad attuare la loro transizione verso la democrazia e lo sviluppo economico.

10. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma il diritto allo sviluppo, come stabilito nella Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo, quale diritto universale e inalienabile e parte integrante dei diritti umani fondamentali.
Come stabilito nella Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo, la persona umana è il soggetto centrale dello sviluppo. Mentre lo sviluppo facilita il godimento di tutti i diritti umani, la mancanza di sviluppo non può essere invocata per giustificare la restrizione dei diritti umani internazionalmente riconosciuti. Gli Stati dovranno cooperare tra di loro per assicurare lo sviluppo ed eliminare gli ostacoli alla sua realizzazione. La comunità internazionale dovrebbe promuovere una effettiva cooperazione internazionale per la realizzazione del diritto allo sviluppo e l'eliminazione degli ostacoli allo sviluppo.
Un duraturo progresso verso la realizzazione del diritto allo sviluppo richiede l'attuazione di effettive politiche di sviluppo a livello nazionale, insieme a relazioni economiche eque e un favorevole ambiente economico a livello internazionale.

Indietro
Avanti
Indice Conferenza di Vienna