Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione


5. Libertà dalla tortura

54. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani saluta la ratifica da parte di molti Stati Membri della Convenzione contro la Tortura e altro Trattamento o Punizione Crudele, Inumano o Degradante, ed incoraggia la sua ratifica rapida da parte di tutti gli altri Stati Membri.

55. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani pone l'accento sul fatto che una delle più atroci violazioni della dignità umana è l'atto della tortura, il cui risultato è la distruzione della dignità e il deterioramento della capacità delle vittime di portare avanti la propria vita e le proprie attività.

56. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma che, in base al diritto umanitario e alle norme sui diritti umani, la libertà dalla tortura si pone quale diritto da tutelare in ogni circostanza, inclusi i periodi di disordini interni, internazionali o di conflitti armati.

57. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sollecita, dunque, tutti gli Stati, affinché pongano immediatamente fine alla pratica della tortura e sradichino questo male per sempre, attraverso la piena applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e delle altre rilevanti convenzioni e, dove necessario, attraverso il rafforzamento dei meccanismi esistenti. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani fa appello agli Stati, affinché cooperino pienamente con il Relatore Speciale, sulla questione della tortura al fine dell'adempimento del suo mandato.

58. Una speciale attenzione deve essere data per assicurare il rispetto universale dell'effettiva applicazione dei "Principi di Etica Medica riguardanti il Ruolo del Personale Sanitario e specialmente dei Medici, nella Protezione dei Prigionieri e Detenuti contro la Tortura o altro Trattamento o Punizione Crudele, Inumana o Degradante" adottati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

59. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani pone l'accento sull'importanza di ulteriori e concrete azioni nell'ambito delle Nazioni Unite allo scopo di fornire assistenza alle vittime di torture e assicurare risposte più efficaci per la loro riabilitazione fisica, psicologica e sociale. Dovrebbe essere data priorità assoluta al procacciamento dei mezzi necessari a tale proposito, anche attraverso i contributi addizionali al Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Vittime della Tortura.

60. Gli Stati dovrebbero abrogare la legislazione che consente l'impunità per coloro che sono responsabili di gravi violazioni dei diritti umani come la tortura e dovrebbero perseguire tali violazioni in modo da fornire una solida base per lo Stato di diritto.

61. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani ribadisce che gli sforzi per sradicare la tortura dovrebbero, per prima cosa e in primo luogo, essere concentrati sulla prevenzione e dunque fa appello perché sia prontamente adottato il protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e altro trattamento o punizione crudele, inumana o degradante che è inteso a stabilire un sistema preventivo di visite regolari nei luoghi di detenzione.

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