Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione


3. Status eguale e diritti umani delle donne

36. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sollecita il pieno e uguale godimento, da parte delle donne, di tutti i diritti umani, e ciò dovrà costituire una priorità per i governi e per le Nazioni Unite. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sottolinea, inoltre, l'importanza dell'integrazione e della piena partecipazione delle donne, sia come agenti che come beneficiarie, nel processo di sviluppo, e ribadisce gli obiettivi stabiliti nell'azione globale in favore delle donne per uno sviluppo equo e sostenibile come previsto nella Dichiarazione di Rio, Capitolo 24 dell'Agenda 21 - adottata dalla Conferenza dell'ONU su Ambiente e Sviluppo (Rio de Janeiro, Brasile, 3-14 giugno 1992).

37. L'uguale status delle donne e i loro diritti umani dovrebbero essere integrati nel flusso principale di attività dell'intero sistema delle Nazioni Unite. Queste tematiche dovrebbero essere regolarmente e sistematicamente affrontate in tutti gli organi e meccanismi di rilievo delle Nazioni Unite. In particolare, andrebbero fatti passi per aumentare la cooperazione e promuovere un'ulteriore integrazione di obiettivi e traguardi tra la Commissione sullo Status delle Donne, la Commissione sui Diritti Umani, il Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne, il Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne, il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ed altre agenzie delle Nazioni Unite. In tale contesto, dovrebbero essere rafforzate la cooperazione e la coordinazione tra il Centro per i Diritti Umani e la Divisione per l'Avanzamento delle Donne.

38. In particolare, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani pone l'accento sull'importanza di lavorare per l'eliminazione della violenza contro le donne nella vita pubblica e privata, per l'eliminazione di tutte le forme di molestie sessuali, sfruttamento e tratta delle donne, per l'eliminazione di pregiudizi di genere nell'amministrazione della giustizia e per lo sradicamento di ogni conflitto che possa insorgere tra i diritti delle donne e gli effetti dannosi di certe pratiche tradizionali o abituali, di pregiudizi culturali ed estremismi religiosi. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani fa appello all'Assemblea Generale, affinché adotti la bozza di Dichiarazione sulla violenza contro le donne e fa pressione sugli Stati affinché combattano la violenza contro le donne in accordo con le sue disposizioni. Le violazioni dei diritti umani delle donne in situazioni di conflitto armato rappresentano violazioni dei fondamentali principi del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani. Tutte le violazioni di tale tipo, incluso in particolare l'assassinio, lo stupro sistematico, la schiavitù sessuale e la gravidanza forzata, richiedono una risposta particolarmente efficace.

39. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sollecita lo sradicamento di tutte le forme di discriminazione contro le donne, sia nascoste che palesi. Le Nazioni Unite dovrebbero incoraggiare la meta della ratifica universale da parte di tutti gli Stati della Convenzione sull'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne entro l'anno 2000. Dovrebbero essere incoraggiati modi e mezzi per affrontare significativamente l'ampio numero di riserve alla Convenzione. Tra le altre cose, il Comitato per l'Eliminazione della Discriminazione contro le Donne dovrebbe continuare il riesame delle riserve poste alla Convenzione stessa. Gli Stati sono sollecitati a ritirare le riserve contrarie all'oggetto e al proposito della Convenzione o che, in altro modo, sono incompatibili con il diritto internazionale dei trattati.

40. Gli enti deputati al controllo dei trattati dovrebbero dare le necessarie informazioni atte a mettere le donne in grado di usare più efficacemente le procedure di attuazione esistenti, per realizzare il loro mandato di favorire un pieno ed eguale godimento dei diritti umani e la non discriminazione. Nuove procedure dovrebbero anche essere adottate per rafforzare l'attuazione dell'impegno per l'uguaglianza delle donne e per i loro diritti umani.
La Commissione sullo status delle donne e il Comitato per l'eliminazione della discriminazione contro le donne dovrebbero esaminare celermente la possibilità di introdurre il diritto di petizione attraverso la preparazione di un Protocollo opzionale alla Convenzione sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani saluta la decisione della Commissione sui diritti umani di prendere in considerazione la nomina di un relatore speciale sulle violenze contro le donne, alla sua 50a sessione.

41. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riconosce l'importanza del godimento da parte delle donne del migliore livello di salute fisica e mentale per tutta la durata della loro vita. Nel quadro della Conferenza Mondiale sulle Donne e della Convenzione per l'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne, così come della Proclamazione di Teheran del 1968, la Conferenza Mondiale sui Diritti Umani riafferma, sulla base dell'uguaglianza tra uomini e donne, il diritto delle donne ad un'accessibile ed adeguata tutela della salute e alla più ampia gamma di servizi per la pianificazione familiare, così come ad un eguale accesso a tutti i livelli d'istruzione.

42. Gli organi deputati al controllo sui trattati dovrebbero includere nelle loro deliberazioni e conclusioni lo status delle donne e i diritti umani delle donne, facendo uso dei dati specifici di genere. Gli Stati dovrebbero essere incoraggiati a fornire informazioni sulla situazione delle donne, de jure e de facto, nei loro rapporti agli organi che si occupano del controllo sui trattati. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani nota con soddisfazione che la Commissione sui diritti umani ha adottato nella sua 49a sessione una risoluzione che afferma che relatori e gruppi di lavoro sul tema dei diritti umani dovrebbero essere sollecitati a fare altrettanto (Risoluzione n. 46 dell'8 Marzo 1993). Dovrebbero essere presi provvedimenti anche dalla Divisione per l'Avanzamento delle Donne in cooperazione con altri organi delle Nazioni Unite, e specificamente con il Centro per i Diritti Umani, per assicurare che l'attività delle Nazioni Unite sui diritti umani affronti regolarmente le violazioni dei diritti umani delle donne, inclusi specifici abusi di "genere". La formazione per il personale delle Nazioni Unite che opera nel settore dei diritti umani e degli aiuti umanitari, dovrebbe essere incoraggiata per assisterlo nel riconoscere e affrontare gli abusi dei diritti umani, particolarmente nei confronti delle donne, e per portare a buon fine il suo lavoro senza prevenzione di "genere".

43. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani sollecita i governi e le organizzazioni regionali ed internazionali a facilitare l'accesso delle donne ai posti di livello decisionale e la loro più ampia partecipazione al processo di formazione delle decisioni. Richiede che vengano prese misure ulteriori all'interno del Segretariato delle Nazioni Unite, affinché si nomino e si promuovano staff di donne in accordo con la Carta delle Nazioni Unite ed incoraggia altri organi, tanto principali quanto sussidiari delle Nazioni Unite, a garantire la partecipazione delle donne a condizioni di parità.

44. La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani saluta la Conferenza Mondiale sulle Donne che si terrà a Pechino nel 1995 e sollecita che i diritti umani delle donne giochino un ruolo importante nelle sue deliberazioni, in accordo con i temi prioritari della Conferenza mondiale sulle donne: uguaglianza, sviluppo e pace.

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