Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione
Adottati dalla
Conferenza Mondiale dell'ONU sui Diritti Umani
Vienna - 25 giugno 1993

La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani,

Considerando che la promozione e la protezione dei diritti umani è un problema prioritario per la comunità internazionale, e che la Conferenza offre un'opportunità unica di condurre a termine un'analisi globale del sistema internazionale dei diritti umani e del meccanismo per la protezione dei diritti umani, al fine di accrescere e quindi promuovere una piena osservanza di questi diritti, in un modo giusto ed equilibrato;

Riconoscendo e affermando che tutti i diritti umani derivano dalla dignità e dal valore inerente della persona umana e che la persona umana è il soggetto centrale dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e conseguentemente dovrebbe esserne il principale soggetto beneficiario e partecipare attivamente alla realizzazione di questi diritti e libertà; Riaffermando l'impegno rispetto alle finalità e ai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

Riaffermando l'impegno contenuto nell'art. 56 della Carta delle Nazioni Unite di intraprendere qualsiasi azione separata o congiunta, ponendo un'adeguata enfasi nello sviluppo di un'effettiva cooperazione internazionale per la realizzazione degli scopi enunciati nell'art. 55, includendo il rispetto universale e l'osservanza dei diritti umani e delle fondamentali libertà per tutti;

Sottolineando le responsabilità di tutti gli Stati, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, nello sviluppare ed incoraggiare il rispetto dei diritti umani e delle fondamentali libertà per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione;

Richiamandosi al preambolo della Carta delle Nazioni Unite, in particolare alla determinazione di riaffermare la fedeltà nei fondamentali diritti umani, nella dignità e nel valore della persona umana, e negli uguali diritti degli uomini e delle donne, e delle nazioni grandi e piccole;

Richiamando inoltre la determinazione espressa nel preambolo della Carta delle Nazioni Unite di salvare le generazioni future dal flagello della guerra, di stabilire le condizioni per cui la giustizia e il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e da altre fonti di diritto internazionale possano essere mantenuti, di promuovere il progresso sociale e migliori livelli di vita in una più ampia libertà; di praticare la tolleranza e il buon vicinato, e di impiegare il meccanismo internazionale per la promozione del progresso economico e sociale di tutti i popoli;

Sottolineando che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che costituisce uno standard comune per l'avanzamento di tutti i popoli e di tutte le nazioni, è la sorgente d'ispirazione ed è stata la base per le Nazioni Unite nel far progredire gli standards contenuti negli esistenti strumenti internazionali dei diritti umani, in particolare il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali;

Considerando gli importanti cambiamenti avvenuti nella scena internazionale e le aspirazioni di tutti i popoli per un ordine internazionale basato sui principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite, che includono la promozione e l'incoraggiamento al rispetto dei diritti umani e delle fondamentali libertà per tutti e il rispetto per il principio di uguali diritti e autodeterminazione dei popoli, in un contesto di pace, democrazia, giustizia, uguaglianza, dominio del diritto, pluralismo, sviluppo, migliori standards di vita e solidarietà;

Profondamente preoccupati dalle varie forme di discriminazione e violenza alle quali le donne continuano ad essere esposte in tutto il mondo;

Riconoscendo che le attività delle Nazioni Unite nel campo dei diritti umani dovrebbero essere razionalizzate e accresciute, allo scopo di rafforzare la "machinery" dell'ONU in questo settore e di promuovere gli obiettivi di universale rispetto e osservanza degli standard internazionali sui diritti umani;

Tenendo in considerazione le Dichiarazioni adottate dai tre Incontri regionali di Tunisi, San José e Bangkok e i contributi formulati dai governi, e considerando i suggerimenti presentati da organizzazioni intergovernative e non-governative, nonché gli studi predisposti da esperti indipendenti durante la fase preparatoria della Conferenza mondiale;

Salutando il 1993, Anno internazionale delle popolazioni indigene, come riaffermazione dell'impegno della comunità internazionale ad assicurare loro il godimento di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali e il rispetto del valore e della diversità delle loro culture e identità;

Riconoscendo inoltre che la comunità internazionale dovrebbe escogitare nuovi modi e mezzi per rimuovere gli attuali ostacoli ed affrontare le sfide per la piena realizzazione di tutti i diritti umani ed eliminare la continua violazione dei diritti umani esistente ancora nel mondo;

Invocando lo spirito della nostra epoca e le realtà del nostro tempo che chiamano tutti i popoli del mondo e tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite ad impegnarsi nel compito globale di promozione e protezione di tutti i diritti umani e delle fondamentali libertà, così da assicurare il pieno ed universale godimento di questi diritti;

Determinati a prendere nuove misure dirette a impegnare la comunità internazionale e tese a far avanzare il progresso sostanziale nel campo dei diritti umani, attraverso un aumentato e sostenuto sforzo di cooperazione e solidarietà internazionale;

Adottiamo solennemente la Dichiarazione di Vienna e il Programma d'azione.

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