50° anniversario della dichiarazione dei diritti umani

"Tutti i diritti umani per tutti"


La Dichiarazione, la visione di come il mondo dovrebbe essere

Sebbene la Dichiarazione, che comprende un vasto ordine di diritti, non costituisce un documento giuridicamente vincolante, ha aperto la strada a più di 60 strumenti di diritti umani che insieme creano uno standard internazionale di tali diritti. Questi strumenti includono il Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, nonché il Patto Internazionale sui diritti civili e politici che sono entrambi trattati giuridicamente vincolanti. Insieme alla Dichiarazione Universale, tali Patti rappresentano la Dichiarazione Internazionale dei Diritti.

La Dichiarazione riconosce che la "dignità di tutti i componenti la famiglia umana, intrinseca nella natura stessa dell'uomo, rappresenta il fondamento di libertà, giustizia e pace nel mondo" ed è unita al riconoscimento dei diritti fondamentali cui ogni essere umano aspira, e cioè il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; il diritto ad un adeguato standard di vita; il diritto, per i perseguitati, di chiedere ed ottenere dagli altri Paesi asilo; il diritto alla proprietà; il diritto di libertà di opinione ed espressione; il diritto all'istruzione, alla libertà di pensiero, coscienza e religione; ed ancora, il diritto di libertà dalla tortura e trattamenti degradanti. Questi sono diritti innati da riconoscere a tutti gli esseri umani ovunque si trovino - uomini, donne e fanciulli di qualunque ordine sociale -, e non "regali" da ritirare, negare o concedere in base al capriccio o volere di qualcuno.

La Signora Mary Robinson, che nel settembre del 1997 divenne il secondo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, così si espresse affermando che "i diritti umani appartengono alla gente, i diritti umani riguardano la gente". Disse inoltre che avrebbe dato un nuovo impulso nella promozione dei Diritti Umani, un approccio che riflette le prime parole della Carta delle Nazioni Unite, "Noi Popoli...".

I diritti contenuti nella Dichiarazione e i due Patti vennero ulteriormente elaborati in altri documenti giuridici come la Convenzione Internazionale per l'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale, che condanna la diffusione di idee basate sulla superiorità della razza o sull'odio essendo esse condannate dalla legge; la Convenzione sulla eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione della Donna, stabilendo misure per contrastare la discriminazione delle donne nella vita politica e in quella pubblica, nell'istruzione, nell'occupazione, nella salute, nel matrimonio e nella famiglia; e la Convenzione dei Diritti del Fanciullo, che garantisce fattivamente i diritti umani dei minori.


LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI: UNA CARTA MAGNA PER TUTTA L'UMANITÀ

Stesura e adozione della Dichiarazione, un lavoro lungo ed arduo

Mobilitazione internazionale in favore della Dichiarazione: impegno del Governo

Campagna di sensibilizzazione pubblica


Le Nazioni Unite

Sfide


hrmagnacarta DPI/1937/A - Italian text by UNIC Rome, May 1998