50° anniversario della dichiarazione dei diritti umani

"Tutti i diritti umani per tutti"


Stesura e adozione della Dichiarazione, un lavoro lungo ed arduo

Quando, nel 1946, la Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite fu creata, essa era composta da 18 Stati Membri. Durante la sue prime sessioni, il principale tema dei lavori fu la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Commissione istituì un Comitato preparatorio cui domandò specificamente la stesura del progetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Il Comitato preparatorio era composto di otto membri provenienti da Australia, Cile, Cina, Francia, Libano, URSS, Regno Unito e Stati Uniti d'America. Il Segretariato delle Nazioni Unite, guidato da John Humphrey, elaborò i punti principali (400 pagine) per indirizzare i lavori del Comitato.

Durante i due anni di stesura della Dichiarazione Universale, gli estensori mantennero una base comune di discussione ed un comune scopo: il rispetto per i diritti e le libertà fondamentali. Nonostante le diversità di opinione su alcuni punti, i membri del Comitato si accordarono per includere nel Documento i principi di non discriminazione, diritti civili e politici, sociali ed economici. Essi si accordarono, inoltre, affinché la Dichiarazione avesse carattere universale.

La Sig.ra E. Roosevelt, impegnata in prima persona nella preparazione della Dichiarazione e che nei primi anni assunse la presidenza della Commissione dei Diritti Umani, domandò: "Dove, dopo tutto, hanno inizio i Diritti dell'Uomo? Nei luoghi più piccoli, vicino casa, così piccoli e vicini da non essere menzionati neppure sulle carte geografiche. Tuttavia questi luoghi rappresentano il mondo del singolo individuo; il quartiere in cui vive, la scuola o l'università che frequenta; la fabbrica, la fattoria o l'ufficio dove lavora. Questi sono i luoghi dove ogni uomo, donna e bambino cerca eguale giustizia, eguale opportunità, eguale dignità senza discriminazione. Qualora questi diritti abbiano poco valore in quei luoghi, essi ne avranno poco anche altrove. Senza cittadini desiderosi di sostenere questi diritti, continueremo a progredire su scala mondiale invano".

Il 10 Dicembre del 1948, a Parigi nel Palazzo "de Chaillot", i 58 Stati Membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con 48 Stati a favore e 8 astenuti (2 paesi non erano presenti alla votazione). L'Assemblea Generale proclamò la Dichiarazione come uno "standard comune per tutti i popoli e tutte le Nazioni", attraverso il quale gli individui e la società dovrebbero "adoperarsi continuamente, a livello nazionale ed internazionale, per assicurarne un riconoscimento ed una osservanza effettivi ed universali".


LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI: UNA CARTA MAGNA PER TUTTA L'UMANITÀ

La Dichiarazione, la visione di come il mondo dovrebbe essere

Mobilitazione internazionale in favore della Dichiarazione: impegno del Governo

Campagna di sensibilizzazione pubblica


Le Nazioni Unite

Sfide


hrmagnacarta DPI/1937/A - Italian text by UNIC Rome, May 1998