2001:
ANNO DELLE
NAZIONI UNITE PER IL DIALOGO TRA LE CIVILTA Credo che il
dialogo sia unoccasione
per i popoli di differenti culture e tradizioni di conoscersi meglio,
sia che vivano ai lati opposti
del mondo o nella stessa strada.
Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite Introduzione Che cosa si intende per diversità? In che modo la gente può accedere alle vie di comunicazione e ridefinire il concetto di diversità? Come possiamo comprendere questo concetto in modo migliore? In che modo viene percepita generalmente la diversità? Queste erano le questioni affrontate dallAssemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1998, anno in cui si annunciò che il 2001 sarebbe stato lAnno delle Nazioni Unite per il Dialogo tra le Civiltà. Che cosa si intende per dialogo tra le civiltà? Si potrebbe sostenere che nel mondo ci siano due gruppi di civiltà: Il primo percepisce la diversità come una minaccia e laltro la considera unopportunità ed una componente essenziale della crescita. LAnno del Dialogo tra le Civiltà è stato proclamato al fine di ridefinire il concetto di diversità e di migliorare il dialogo tra queste due realtà. Quindi, lobiettivo dellAnno consiste nel promuovere un dialogo che prevenga i conflitti quando possibile, e che sia presente allinterno dei conflitti stessi. A tal fine, i Governi, il sistema delle Nazioni Unite ed altre importanti organizzazioni internazionali e non-governative sono stati invitati dallAssemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di pianificare e attuare programmi culturali, educativi e sociali che promuovano il concetto di Îdialogo tra le civiltà.
Rappresentante Personale del
Segretario Generale delle Nazioni Unite per lAnno delle Nazioni Unite
sul Dialogo tra le Civiltà La storia non uccide. La religione non stupra le donne, la purezza del sangue non distrugge palazzi n» fa crollare le istituzioni. Tutto questo è solo opera delluomo, sottolinea Giandomenico Picco, nominato, nel 1999, Rappresentante Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per lAnno delle Nazioni Unite per il Dialogo tra le Civiltà. Il suo compito è quello di incoraggiare il dibattito sulla diversità, mediante lorganizzazione di conferenze e seminari ed attraverso la divulgazione di informazioni e di materiale scolastico. Avendo servito le Nazioni Unite per due decenni, Giandomenico Picco si è distinto per aver partecipato alle negoziazioni condotte dalle Nazioni Unite per il ritiro delle truppe sovietiche dallAfghanistan e per porre fine al conflitto tra Iran e Iraq. Secondo lui, le persone dovrebbero assumersi le proprie responsabilità per quello che sono e per ciò che fanno, così come per i propri valori e per le proprie credenze. Superando le differenze Tanto maggiore è la comprensione della diversità,
quanto più profondi sono il senso didentità e la crescente condivisione di valori comuni (dal
Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, del 12
novembre 1999) Il dialogo non conosce confini
geografici, culturali o sociali. Anche quando i conflitti hanno creato
delle barriere insormontabili tra i popoli, lo spirito e la visione
degli esseri umani è riuscita in molti casi a mantenere accesa la
fiamma del dialogo. Mantenere
questa fiamma accesa è uno degli obiettivi principali dellAnno delle
Nazioni Unite per il Dialogo tra le Civiltà. A tal proposito,
le Nazioni Unite stanno individuando casi esemplari di coraggio umano,
eroi sconosciuti del dialogo, che hanno affrontato le avversità
e guardato oltre le problematiche sociali, culturali, economiche e razziali
allo scopo di trovare una soluzione.
Attualmente sono in preparazione 12 spot televisivi
di interesse pubblico, di una durata di un minuto ciascuno, che illustrano
come un singolo individuo possa superare le differenze e riunire le
persone. Tra questi eroi
sconosciuti, degni di menzione sono lattivista per la pace Margaret
Gibney, una ragazza di 14 anni che, nellIrlanda del Nord colpita
dalla guerra civile, ha contribuito alla realizzazione del Progetto
Muro della Pace (Wall of Peace Project) a Belfast, e letnografo
keniota Sultan Sornjee, che, in qualità di fondatore del Museo
Africano della Pace a Nairobi, incoraggia le comunità indigene
a condividere le proprie tradizioni di pace.
Questi Îspot potrebbero essere trasmessi
da qualsiasi emittente televisiva ed essere
tradotti in qualunque lingua. Il Dialogo come Fondamento per una
Nuova Visione delle Relazioni Internazionali Su richiesta di Kofi Annan , un gruppo di personalità di spicco sta
lavorando in collaborazione con il Rappresentante Personale del
Segretario Generale dellONU, Giandomenico
Picco, al fine di realizzare un libro sul dialogo tra le civiltà, che
metta in risalto la questione relativa alla diversità. Tale libro, che
sarà presentato al Segretario Generale nel corso della
56a sessione dellAssemblea Generale del 2001, getterà le basi
per un nuovo paradigma nel campo delle relazioni internazionali. Segue la lista delle eminenti personalità coinvolte in questo progetto: Dr. A.
Kamal Aboulmagd (Egitto) Prof.
Lourdes Arizpe (Messico) Dr. Hanan Ashrawi (Palestina) Prof. Ruth Cardoso (Brasile) S.E.
Jacques Delors (Francia) Dr.
Leslie Gelb (USA) Nadine Gordimer (Africa del Sud) Principe El Hassa bin Talal (Giordania) Prof. Sergey Kapitza (Russia) Dr. Hayao Kawai (Giappone) Amb.
Tommy Koh (Singapore) Prof. Dr.
Hans Küng (Svizzera) Dr. Graça Machel (Mozambico) Prof.
Amartya Sen (India) Dr.
Song Jian (Cina) On.
Richard Spring (Irlanda) Prof. Tu Weiming (Cina) S.E. Richard
von Weizsäker (Germania) Dr. Javad
Zarif (Iran) Giandomenico Picco (Italia), Rappresentante Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan Questo progetto è sostenuto dal Segretariato per il Dialogo tra le Civiltà presso la Scuola di Studi Diplomatici e di Relazioni Internazionali della Seton Hall University nel New Jersey (USA). Attività Sin dallinizio del 2000, istituzioni governative e accademiche ed
organizzazioni non-governative hanno organizzato seminari e dibattiti e
sponsorizzato ricerche sulla questione del dialogo tra le civiltà,
coinvolgendo una gran varietà di gruppi della società civile. Il Dialogo tra le Civiltà ha costituito, inoltre, il tema centrale nel corso di una tavola rotonda presso le Nazioni Unite a New York, nel settembre 2000, la quale ha avuto il sostegno del Presidente della Repubblica Islamica dIran, Mohammad Khatami, ed è stata presieduta dal Direttore Generale dellUNESCO. Erano presenti il Segretario Generale, 12 Capi di Stato (Afghanistan, Algeria, Georgia, Indonesia, Repubblica Islamica dIran, Lettonia, Mali, Mozambico, Namibia, Nigeria, Qatar e Sudan), il Segretario di Stato degli Stati Uniti e i Ministri degli Affari Esteri di Azerbaijan, Costa Rica, Egitto, India, Repubblica Islamica dIran e Iraq. Tutti i partecipanti si sono trovati daccordo nel riconoscere che, attraverso questo dialogo tra le civiltà, tutte le nazioni saranno capaci di portare il dialogo e la comprensione laddove dominano lostilità e lo scontro. La Diversità on line Il sito Web del Dialogo tra le Civiltà (www.un.org/Dialogue)
incoraggia un dialogo a livello mondiale attraverso le pagine interattive
in rete ed il collegamento con altri utenti che visitano il sito. Questultimo presenta informazioni e notizie riguardanti
lAnno del Dialogo, casi esemplari di coraggio umano
Ò eroi sconosciuti del dialogo che hanno superato le differenze.
Pensato per attirare lattenzione di persone di ogni età
e cultura, il sito Web evidenzia anche il gruppo di personalità
di spicco a livello mondiale che collaborano con Giandomenico Picco
alla preparazione di un libro che mette in risalto la questione relativa
alla diversità. Il
sito Web è stato realizzato dal Dipartimento delle Nazioni Unite
per la Pubblica Informazione nelle sei lingue ufficiali dellOrganizzazione. Inoltre, gli utenti possono dialogare via Internet e accedere a tre
differenti giochi che includono disegni realizzati
da bambini e da adulti di tutto il mondo, per
poi condividerli con amici e colleghi.
Il sito è stato creato per mezzo di una grafica tale da renderlo
fruibile da persone di diverse lingue. Il sito Web rappresenta uno strumento di comunicazione diretta, permanente e libera, attraverso il quale le persone hanno lopportunità di collegarsi ed iniziare il dialogo. Che cosa può fare lAnno del
Dialogo tra le Civiltà: possibilità,
opportunità e cambiamenti
Per ulteriori informazioni: Hasan Ferdous Dipartimento delle Nazioni Unite per la Pubblica Informazione Tel: 001 212 963 6555 Fax: 001 212 963 2218 E-mail: ferdous@un.org
D. Salvati / K. Miranda-Saleme United Nations Information Centre 50, Piazza San Marco 00186 Rome, Italy Tel. 066789907 Fax 066793337 Web site onuitalia@onuitalia.it Rivista ONU
on line: www.onuonline.it |