CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE
SUL COMMERCIO ILLECITO
DI ARMI LEGGERE E DI PICCOLO CALIBRO
IN TUTTI I SUOI ASPETTI

9 — 20 LUGLIO 2001

9 LUGLIO — GIORNATA PER LA DISTRUZIONE DELLE ARMI DI PICCOLO CALIBRO

Le armi leggere e di piccolo calibro pongono un’enorme sfida umanitaria e rappresentano una minaccia globale alla pace ed alla sicurezza. Nessuna regione, nessun paese è immune dalle conseguenze devastanti della proliferazione di armi leggere e di piccolo calibro. Nel mondo ne circolano più di 500 milioni, ossia una per ogni 12 persone. A partire dal 1990, sono state le armi utilizzate in 46 dei 49 maggiori conflitti bellici, causando quattro milioni di decessi — circa il 90 per cento dei quali civili, e l’80 per cento donne e bambini.

Il Comitato Preparatorio per la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio Illecito di Armi Leggere e di Piccolo Calibro in Tutti i Suoi Aspetti raccomanda che il 9 luglio, il primo giorno della Conferenza, sia proclamato Giornata per la Distruzione delle Armi di Piccolo Calibro. Tale iniziativa è stata sponsorizzata nel Comitato da Brasile, Mali, Olanda e Regno Unito.

Il Comitato ha invitato tutti gli Stati ad organizzare, su base volontaria e, dove possibile, con le organizzazioni non-governative (ONG) e la società civile, degli eventi pubblici per la distruzione di armi leggere e di piccolo calibro in occasione della Giornata e ad assicurare la più grande diffusione possibile di informazione sugli eventi, anche attraverso i media nazionali ed internazionali.

A tal proposito, il Segretariato della Conferenza ha comunicato tale raccomandazione a tutti gli Stati ed agli altri partecipanti agli incontri del Comitato, comprese le ONG, incoraggiandoli ad attuare tale raccomandazione.

Il Dipartimento della Pubblica Informazione incoraggia fortemente i servizi, i centri e gli uffici d’informazione delle Nazioni Unite, i Rappresentanti Residenti dell’UNDP e gli uffici d’informazione per le operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, a lavorare in stretto contatto con le autorità nazionali e locali, la società civile e le ONG al fine di rendere la prima Giornata per la Distruzione delle Armi di Piccolo Calibro un vero successo.

Le attività di informazione pubblica in quella Giornata potrebbero mirare ad aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sulle tragiche conseguenze della proliferazione e dell’uso inappropriato delle armi leggere e di piccolo calibro. Le iniziative per la distruzione di armi potrebbero essere realizzate in tutti i paesi, siano essi in pace o in conflitto.

Le manifestazioni ufficiali per la distruzione delle armi hanno dimostrato di avere un impatto significativo sui popoli dopo un conflitto. Infatti, sembrano essere molto più efficaci quando partecipano persone che sono state direttamente coinvolte in un conflitto. In Mali, per esempio, un’enorme piramide di armi raccolte è stata bruciata nella "Fiamma della Pace", un avvenimento che, nel 1996, ha segnato una svolta definitiva nel progresso del paese verso una riconciliazione nazionale. Altri metodi per la distruzione includono la frammentazione, lo scioglimento ecc.

Anche la detonazione pubblica di munizioni ed esplosivi è risultata di grande effetto. Per esempio, al momento, in Sierra Leone circa 10.000 armi recuperate attraverso i programmi di disarmo, di mobilitazione e di reinserimento vengono distrutte sotto la supervisione dell’UNAMSIL, l’operazione di peacekeeping delle Nazioni Unite in quel paese. Le armi sono tagliate da macchine, ed i pezzi sono trasformati in strumenti di produzione come zappe, falci, sciabole, pale, accette e strumenti per il giardinaggio.

Le manifestazioni per la distruzione di armi leggere e di piccolo calibro sono altrettanto importanti nei paesi dove prevale la pace. Le armi illecite confiscate durante un’incursione della polizia possono essere pubblicamente bruciate, oppure l’eccedenza di armi di piccolo calibro può essere distrutta. Una cerimonia pubblica ben organizzata potrebbe servire come punto di riferimento e di attenzione per i media allo scopo, sia di contribuire alla mobilitazione dell’opinione pubblica contro la proliferazione di armi di piccolo calibro e contro le attività criminali collegate, sia di rafforzare il senso di sicurezza. Potrebbe altresì rivelare un approccio responsabile del governo al problema mondiale delle armi leggere e di piccolo calibro. In Svezia, per esempio, è in vigore un piano politico per la distruzione del surplus di armi di piccolo calibro. Tale iniziativa, tra il 1989 ed il 1999, ha portato alla distruzione di 172.200 armi di piccolo calibro.

Ogni cerimonia di distruzione dovrebbe essere pubblicizzata e celebrata in uno spazio dove vi possa essere un grande pubblico. Al fine di rafforzare il messaggio, un monumento commemorativo o una targa permanente sarebbero preziosi. In Albania una campana della pace alta tre metri è stata realizzata utilizzando i bossoli d’ottone delle munizioni raccolti dai bambini. In Mali, a Tumbuctù - il luogo originario della "Fiamma della Pace" - è stato eretto un monumento alla pace con i resti delle armi distrutte. Inoltre, un parco limitrofo, il giardino della pace, ospita alberi piantati da singoli individui, Governi ed organizzazioni che hanno sostenuto il processo di pace. Nella capitale, Bamako, numerose celebrazioni vengono organizzate ogni anno per commemorare la "Fiamma della Pace."

Indipendentemente dal suo valore simbolico, la distruzione delle armi di piccolo calibro rappresenta una concreta misura per il disarmo. Secondo i termini della stessa risoluzione 54/54R del 1 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha incoraggiato gli Stati Membri che abbiano la possibilità di farlo, di prendere provvedimenti per distruggere l’eccedenza di armi leggere e di piccolo calibro, sequestrate o raccolte, e di fornire, volontariamente, al Segretario Generale le informazioni relative ai tipi e alle quantitá distrutte.

Nel novembre 2000, il Segretario Generale ha presentato al Consiglio di Sicurezza un rapporto (S/2000/1092) sui metodi di distruzione delle armi leggere e di piccolo calibro, munizioni ed esplosivi. Il rapporto si propone di fornire le linee guida per la preparazione di un manuale di riferimento in base alle esperienze sul campo, dei metodi ecologicamente sostenibili circa la distruzione di armi leggere e di piccolo calibro, comprese le munizioni e gli esplosivi. Il Segretario Generale in questa occasione ha posto l’accento sul fatto che:"Quando il manuale stesso verrà completato, la comunità mondiale avrà a sua disposizione uno strumento pratico da utilizzare contro una delle più gravi minacce alla pace e alla sicurezza internazionale nel nuovo millennio. In un mondo invaso dalle armi leggere, questa non sarebbe una conquista di poca importanza".

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Per ulteriori informazioni, contattare:

Peace and Security Section
Department of Public Information (DPI)
United Nations
New York, N. Y. 10017
Tel: 001-212 963.6840 Fax: 001-212 963.9737;
E-mail: seliankin@un.org
Sito internet: www.un.org/Depts/dda/CAB/smallarms

D. Salvati / K. Miranda-Saleme
Centro di Informazione delle Nazioni Unite
50, Piazza San Marco, 00186 Roma
Sito Web: www.onuitalia.it

Materiale informativo del DPI sulle armi di piccolo calibro disponibile:

  • Brochure (DPI/2183)
  • Poster (DPI/2184).
  • Press kit (DPI/2195)

Sito web: www.un.org/Depts/dda/CAB/smallarms

  • Documentario video "Armed to the Teeth"
    Per ordinare:
    United Nation Multimedia Resources Unit,
    Tel. 001 - 212. 963 6982 Fax 001 212 963 6869
    E-mail: audio-visual@un.org
    website: www.un.org/av