Conferenza
delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo
Calibro
in Tutti i suoi Aspetti
New York, 9-20 luglio 2001
Cartella stampa
Nota informativa 20
Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, al
Consiglio di Sicurezza
15 novembre 2000, S/2000/1092
Metodi di distruzione delle armi di piccolo calibro, di quelle leggere,
delle munizioni, degli esplosivi
Il 24 settembre 1999, il Consiglio di Sicurezza si riunì per la
sua prima riunione a livello ministeriale dedicata alla questione delle
armi di piccolo calibro. Nella dichiarazione emessa lo stesso giorno dal
suo Presidente (S/PRST/1999/28), il Consiglio domandò al Segretario
Generale di "sviluppare un manuale di consultazione da usare sul
campo, relativo ai metodi di distruzione delle armi non dannosi per lambiente
al fine di permettere più facilmente agli Stati Membri di garantire
lo schieramento delle armi cedute volontariamente dai civili oppure riacquistate
da ex combattenti". Il Consiglio, inoltre, invitò gli Stati
Membri a sostenere la preparazione di tale manuale.
Questo rapporto fu presentato ufficialmente al Consiglio di Sicurezza
il 15 novembre 2000 (S/2000/1092). Fu predisposto con lassistenza
di un numero di esperti governativi e in collaborazione con organismi
rilevanti delle Nazioni Unite, attraverso lAzione di Coordinamento
sul Meccanismo delle Armi di Piccolo Calibro. La relazione pose in risalto
i vantaggi e gli svantaggi dei diversi metodi di distruzione pratica attualmente
disponibili e il loro impatto sullambiente.
Il rapporto intendeva fornire una guida per la produzione di un manuale
di consultazione da usare sul campo, relativo ai metodi di distruzione
delle armi leggere e di piccolo calibro non dannosi per lambiente,
compresi le relative munizioni ed esplosivi.
Il rapporto, inoltre, rifletteva un probabile formato del manuale di
consultazione e conteneva una serie di conclusioni e raccomandazioni che
sono riprodotte qui di seguito. (Il testo completo del rapporto si
può ottenere consultando il sito web:www.un.org/Depts/dda/CAB/screp1092e.pdf)
Conclusioni e raccomandazioni
- Introduzione
"Il presente rapporto è stato preparato in risposta
alla richiesta da parte del Consiglio di Sicurezza, come descritto nella
suddetta sezione I. Essa concorda sulla necessità di un manuale
di consultazione da usare sul campo in sostegno dei programmi di distruzione
delle armi, per garantire lo spiegamento delle armi cedute volontariamente
dai civili oppure riacquistate da ex combattenti. Considerato che la
versione finale del manuale potrà essere soggetta ad ulteriori
revisioni, le seguenti conclusioni e raccomandazioni sono di natura
provvisoria.
- Conclusioni
"Con riguardo al presente rapporto, gli esperti concludono che:
"(a) Sebbene il Presidente del Consiglio di Sicurezza, nella sua
dichiarazione a nome del Consiglio del 24 settembre 1999 (vedi allegato
I) non abbia specificatamente menzionato la distruzione delle munizioni
e degli esplosivi, lintento era quello di includere i metodi per
la distruzione delle munizioni e degli esplosivi legati alle armi leggere
e di piccolo calibro nel sollecitato manuale di consultazione, in virtù
del fatto che le munizioni e gli esplosivi sono compresi nella definizione
di armi leggere e di piccolo calibro;
"(b) Considerato che i metodi di distruzione ecologicamente sicuri
non sono probabilmente realizzabili senza costi notevoli, almeno fino
a quando non esisterà unadeguata economia di scala, è
più realistico ricercare metodi efficaci e validi per lambiente;
"(c) I termini ambientalmente responsabile e ambientalmente
efficace prendono in considerazione la proporzionalità,
ad esempio le decisioni che comportano la distruzione misurerebbero
il costo, il tempo, lefficacia, etc., di un metodo al posto di
un altro, verso la necessità di raggiungere e manifestare un
accordo di pace o di controllo degli armamenti/disarmo. In altre parole,
occorre rispettare la regola il migliore è spesso nemico
dellabbastanza buono;
"(d) Fin dal principio le opzioni relative alla distruzione devono
fare parte della programmazione operativa per il disarmo, la smobilitazione
e la reintegrazione. Occorre considerare i metodi, la dotazione di personale
e lequipaggiamento, insieme al finanziamento necessario;
"(e) E difficile stimare lefficacia dei costi, sia
diretta sia indiretta, poichè dipende dai metodi di distruzione
impiegati, dalleconomia di scala, dal prezzo di mercato del riciclaggio
locale e dai costi di trasporto. Inoltre, il notevole recupero del costo
attraverso il riciclaggio del materiale di scarto non è probabile,
anche se il beneficio ambientale è alto;
"(f) Quando possibile occorre approfittare delle infrastrutture
esistenti;
"(g) I fattori psicologici sono importanti nella pianificazione
della distruzione e, a questo riguardo il cerimoniale di distruzione
svolge un ruolo nel contributo alla pace ed alla sicurezza di lungo
periodo;
"(h) Sarebbe difficile, se non impossibile, sviluppare un manuale
di consultazione da usare sul campo che potesse incorporare tutti i
dettagli tecnici legati ai possibili metodi per distruggere le armi,
considerando lampia gamma di armi leggere e di piccolo calibro,
le connesse munizioni e gli esplosivi e le correlate precauzioni di
sicurezza;
"(i)Un manuale di consultazione per programmatori e direttori,
ad ogni modo, che incorpori quei metodi pratici con buone probabilità
di essere scelti per luso, ad esempio quelli menzionati in questo
rapporto, offrirebbe un contributo significativo alla realizzazione
dei programmi di distruzione;
- Raccomandazioni
"Riguardo al manuale di consultazione gli esperti raccomandano
che:
"(a) Venga predisposto un manuale di consultazione delle Nazioni
Unite da usare sul campo, ponendo in luce gli aspetti della programmazione,
lamministrazione e la supervisione;
"(b) Il manuale di consultazione deve essere integrato da manuali
militari/civili che si occupano specificatamente di metodi particolari
di distruzione delle armi, munizioni ed esplosivi (i manuali aggiuntivi
esistono già nella forma di pubblicazioni militari e commerciali);
"(c) Il manuale di consultazione dovrebbe accludere una serie
di allegati, come un glossario dei termini, delle abbreviazioni e degli
acronimi e delle attrezzature di riferimento;
"(d) Il formato del manuale di consultazione dovrebbe favorire,
nel suo disegno, sia la durata sia la flessibilità. Un formato
con fogli sciolti, rilegati da tre anelli e utilizzando pagine plastificate
sarebbe ottimo;
"(e) Il manuale di consultazione dovrebbe essere tenuto costantemente
sullhome page del sito internet delle Nazioni Unite (http://www.un.org)
nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite e aggiornato in modo da permettere
allutente di stampare le pagine nuove o rivedute e di inserirle
nel manuale."
Pubblicato dal Dipartimento delle Nazioni Unite per lInformazione
Pubblica
DPI/2195 (20) maggio 2001
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