Conferenza
delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo
Calibro Cartella stampa I DIRITTI UMANI E LE ARMI DI PICCOLO CALIBRO Controllare la circolazione delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere non può più essere visto come una questione fondamentalmente limitata al disarmo e alla sicurezza. La diffusa disponibilità di queste armi, infatti, continua a rappresentare un ostacolo alla piena realizzazione dei diritti umani, sia in tempo di guerra che in tempo di pace. Le armi di piccolo calibro e quelle leggere rappresentano attualmente, il principale strumento di violenza nel corso dei conflitti. La loro vasta disponibilità accresce le tensioni, aumenta le sofferenze delle vittime tra i civili e ostacola la soluzione pacifica dei conflitti. In tempo di pace - e in particolare nelle fasi post-belliche durante le quali, le autorità non dispongono di risorse adeguate e della volontà politica necessaria a garantire il rispetto della legge e dei diritti umani, la diffusa disponibilità delle armi di piccolo calibro contribuisce alla sopravvivenza di un ambiente nel quale la violenza è tollerata. Impedendo la definizione di una pace e di una sicurezza sostenibili, la circolazione priva di regole di queste armi impedisce al tempo stesso anche la realizzazione del diritto allo sviluppo. La disponibilità delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere ha esercitato un impatto devastante sui diritti delle fasce più vulnerabili della società. Alcuni esempi:
La diffusa disponibilità delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere Grazie a vari metodi di trasferimento e circolazione, le armi di piccolo calibro e quelle leggere vengono sempre più di frequente rese disponibili, grazie alla loro diffusione allinterno delle società, ad eserciti governativi governo e privati, a gruppi di ribelli, ad elementi criminali e ad altre entità non statali. La proliferazione e la circolazione non regolamentata di tali armi contribuisce alla violazione dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, dal momento che le rende disponibili ad un numero crescente di attori, tra i quali i civili, che hanno ricevuto un addestramento scarso o addirittura inesistente, e che non sono responsabili nei confronti di alcuno. La Conferenza delle Nazioni Unite si occuperà del traffico illecito delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere. Va in ogni caso riconosciuto il fatto che, la maggior parte delle armi illegali in circolazione sono state in un determinato momento cedute direttamente da un governo, o comunque con il suo assenso. I governi che non riescono a regolare in modo efficace il commercio delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere e che permettono che queste finiscano nelle mani di chi viola i diritti umani, stanno al tempo stesso venendo meno al dovere di rispettare e di garantire il rispetto per il diritto umanitario internazionale. Il primo passo che gli Stati dovranno compiere per affrontare il problema del traffico illecito di queste armi consisterà dunque nellaccettare le proprie responsabilità per regolamentare in maniera efficace il commercio delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere. Integrare i diritti umani nella risposta internazionale LUfficio dellAlto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) raccomanda vivamente che qualunque iniziativa venga assunta per combattere il traffico illecito delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere tenga nella dovuta considerazione gli standard della legge internazionale sui diritti umani e ad essa di conformi pienamente. Queste iniziative dovranno prevedere:
Nonostante gli Stati siano in grado di regolare più efficacemente il traffico di armi a livello nazionale, il sistema dei diritti umani creato dalle Nazioni Unite, compresa listituzione degli organi dei trattati, dei relatori speciali e degli esperti indipendenti, offre un importante strumento per controllare il rispetto dei criteri relativi ai diritti umani che potrebbe contribuire a determinare se un trasferimento di armi sia legale o meno e a individuare le situazioni che potrebbero agevolare il commercio illegale di armi. I meccanismi delle Nazioni Unite sui diritti umani dovrebbero quindi essere utilizzati al massimo del loro potenziale, quale mezzo per garantire la conformità del commercio delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere seguendo i criteri dei diritti umani e per creare consapevolezza in merito allimpatto che la loro diffusa disponibilità può esercitare sui diritti umani stessi. La Conferenza delle Nazioni Unite sul Traffico Illecito delle Armi di piccolo calibro e delle armi leggere in tutti i suoi aspetti costituisce unimportante opportunità per la comunità internazionale per affrontare limpatto esercitato sulla sfera umanitaria dalla proliferazione delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere. LOHCHR sollecita gli Stati ad approfittare appieno di questa occasione per lanciare il messaggio che luso delle armi di piccolo calibro e di quelle leggere per perpetrare delle violazioni dei diritti umani come pure i fallimenti nel prevenire questi abusi - non saranno più tollerati. Preparato dallUfficio dellAlto Commissario
per i Diritti Umani
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