Le Nazioni Unite Lavorano per la Pace
e la Sicurezza
ARMI DI PICCOLO CALIBRO Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale
di Armi Leggere e di Piccolo Calibro in Tutti i suoi Aspetti Nel mondo, sono in circolazione più di 500 milioni
di armi leggere e di piccolo calibro, ossia una per ogni 12 persone. A
partire dal 1990, queste armi sono state utilizzate in 46 conflitti su
49 causando 4 milioni di decessi dei quali circa il 90% civili, e l80%
donne e bambini Una minaccia globale per la sicurezza umana La sicurezza delle persone è minacciata dalla diffusione delle armi di piccolo calibro e del relativo traffico illegale. Esse hanno distrutto molte società e causato sofferenze incalcolabili. Queste armi continuano a rappresentare unenorme sfida per lumanità, in particolare nei conflitti interni in cui le milizie rivoluzionarie combattono contro le forze di governo. In tali conflitti, la maggior parte delle vittime è costituita da civili che sono i veri bersagli della violenza: una grande violazione del diritto umanitario internazionale. Questa situazione ha provocato milioni di decessi e danni, lo sfollamento di intere popolazioni, nonché sofferenza ed insicurezza in tutto il mondo. I bambini sono le loro vittime Nel ultimo decennio, due milioni di bambini sono stati uccisi in conflitti dove sono state usate armi di piccolo calibro; 5 milioni sono diventati disabili e 12 milioni sono rimasti senza alloggio. Centinaia di migliaia di bambini sono vittime delle armi leggere e di
piccolo calibro. Nessuno è immune dalla distruzione Nessuna regione, nessun paese è immune dalle conseguenze devastanti della proliferazione delle armi leggere e di piccolo calibro. Anche se laccumulo di tali armi non produce di per sé conflitti, la loro facile disponibilità incita alluso della violenza come mezzo di soluzione delle divergenze, tende a peggiorare il conflitto ed a renderlo più pericoloso. Il facile accesso a queste armi interferisce con i tentativi di sviluppo e di assistenza umanitaria, mette in pericolo le vite degli operatori umanitari, dei partner delle organizzazioni non governative e del personale delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
Le armi illegali alimentano i conflitti Si stima che circa il 50-60% del commercio mondiale di armi di piccolo calibro sia legale. Tuttavia, sovente, le armi esportate legalmente, incluse quelle residue dalla Guerra Fredda, vengono inserite nel mercato nero soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Soltanto in Afghanistan, ci sono circa 10 milioni di armi di questo genere; in Africa Occidentale, 7 milioni; e circa 2 milioni, in America Centrale. Le armi rubate o sottratte dalle forze di sicurezza dello Stato costituiscono unulteriore risorsa per il mercato nero mondiale. Nelle società invase dalle armi illegali, il ricorso alla violenza conduce ad un circolo vizioso che si traduce in una domanda sempre crescente di armi. Il problema è aggravato dal comportamento irresponsabile di alcuni Stati e dallincapacità di individuare e confiscare le armi illecite da parte di altri. "Disponibili senza difficoltà e facili da usare, le armi leggere e di piccolo calibro sono state i principali strumenti di violenza e, talvolta, le sole usate in quasi tutti i recenti conflitti di cui si sono occupate le Nazioni Unite. Nelle mani delle truppe irregolari che operano con scarso rispetto del diritto internazionale ed umanitario, tali armi hanno portato ad un grave sacrificio di vite umane". Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan Armi a basso costo, grandi affari. Il commercio illegale di armi di piccolo calibro vuol dire grandi affari per i trafficanti. Non si pagano tasse nè dazi ed il margine di profitto è immenso. Oltre al pericolo, la grande domanda rende le armi sempre più economiche; in alcune aree del mondo un fucile dattacco AK-47 può essere comprato in cambio di un sacco di mais, o con 20-30 US$. Esiste inoltre un indiscutibile legame tra le armi di piccolo calibro ed il traffico di droga, legame che porta ad una minaccia per la sicurezza. Tale attività è appoggiata dalle organizzazioni criminali che si occupano di entrambe le merci (armi e droga). La Conferenza delle Nazioni Unite del 2001 sulle Armi di Piccolo Calibro Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, definisce le armi di piccolo calibro come " armi di distruzione di massa" sulla base delle stragi da loro causate. Ancora non esiste un regime globale di non proliferazione di queste armi che permetta di limitare la loro diffusione, così come accade per le armi chimiche, biologiche e nucleari. Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza nel settembre 1999, il Segretario Generale ha richiesto un impegno volto a limitare la proliferazione di armi di piccolo calibro: una delle sfide chiave nella prevenzione dei conflitti di questo secolo. A partire dalla metà degli anni 90, lAssemblea Generale delle Nazioni Unite ha inserito nellordine del giorno dellagenda internazionale la questione delle armi leggere e di piccolo calibro, allo scopo di rompere il ciclo di miseria causato dal traffico illegale di tali armi. Le Nazioni Unite si sono occupate delle armi di piccolo calibro nel contesto di altre questioni quali: la protezione dei civili nei conflitti armati; il ruolo del Consiglio di Sicurezza nella prevenzione dei conflitti armati; i bambini ed i conflitti armati; il disarmo, la smobilitazione ed il reinserimento degli ex combattenti nel contesto di una operazione di mantenimento della pace; la costruzione della pace nel dopo-conflitto. Sul campo, nellambito di numerose operazioni per il mantenimento della pace, le Nazioni Unite sono state coinvolte nella raccolta e distruzione di armi usate dagli ex combattenti. Inoltre, frenare il flusso di armi clandestine rappresenta una sfida immane per la comunità internazionale. Nel dicembre 1998, lAssemblea Generale ha deciso di convocare la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo Calibro in Tutti i Suoi Aspetti, che si terrà dal 9 al 20 luglio 2001, presso la sede delle Nazioni Unite di New York. Gli obiettivi della Conferenza sono stati discussi dal Comitato Preparatorio istituito dallAssemblea Generale nel dicembre 1999. LAssemblea ha richiesto al Comitato di presentare alla Conferenza una bozza di documento finale che includa un programma dazione. La Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite Nella Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, adottata durante il Vertice del Millennio, tenutosi a New York dal 6 all8 settembre, gli Stati Membri hanno deciso di "intraprendere unazione concertata per porre fine al traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro, in particolar modo rendendo i trasferimenti di armi più trasparenti, supportando le misure regionali di disarmo e tenendo nella dovuta considerazione le raccomandazioni della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo Calibro. "Esorto gli Stati Membri affinché traggano beneficio da questa Conferenza in modo da iniziare ad intraprendere azioni concrete che riducano il traffico illegale di armi di piccolo calibro Il dialogo è fondamentale, ma dobbiamo accompagnare le dichiarazioni di impegno con unazione concreta". Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, Rapporto per il Vertice del Millennio Cornice giuridica contro le armi illegali Mentre la Conferenza ed il suo comitato preparatorio si stanno occupando dellaccumulazione destabilizzante e della diffusione di armi leggere e di piccolo calibro di uso militare, nel contesto della sicurezza internazionale e del disarmo, un nuovo processo negoziale ha avuto luogo di recente a Vienna. Le delegazioni presenti a Vienna si sono accordate, il 2 marzo 2001, su un Protocollo, giuridicamente vincolante, contro la produzione ed il traffico illegali di armi da fuoco, delle loro parti, componenti e munizioni, a complemento della Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Transnazionale Organizzato, firmata a Palermo nel dicembre 2000. Una volta entrato in vigore, il Protocollo offrirà uno strumento per lattuazione del diritto internazionale nellambito della prevenzione del crimine e del perseguimento dei trafficanti. Tra le altre cose, il Protocollo include articoli che enunciano standard riconosciuti internazionalmente e provvedimenti che regolano la marcatura, la registrazione e le esportazioni/importazioni di armi da fuoco. Sessioni del Comitato Preparatorio per la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio Illegale di Armi Leggere e di Piccolo Calibro in Tutti i suoi aspetti. Prima Sessione: 28 febbraio-3 marzo 2000, New York Seconda Sessione: 8 gennaio-19 gennaio 2001, New York Terza Sessione : 19 marzo-30 marzo 2001, New York Per ulteriori informazioni sulle armi di piccolo calibro e sullazione delle Nazioni Unite in materia di disarmo, consultare il sito Web: www.un.org/Depts/dda/index.html. Domande generali possono essere rivolte direttamente a: Siti Web: Materiale video delle Nazioni Unite: DPI/2183 March 2001 |