Anno Internazionale delle Persone Anziane

L'ASPETTATIVA DI VITA MONDIALE È CRESCIUTA DI VENTANNI

LE NAZIONI UNITE COMMEMORANO IL 1999 QUALE ANNO INTERNAZIONALE DELLE PERSONE ANZIANE


A partire dal 1950 un sensazionale incremento della longevità ha comportato un aumento delle probabilità di vita mondiale di 20 anni, raggiungendo, secondo le Nazioni Unite, l'attuale livello di 66 anni. Dal 1950 la proporzione di popolazione mondiale di età superiore ai 60 anni è cambiata e si è passati da un individuo su 13 ad 1 su 10; la popolazione di alcuni paesi in via di sviluppo risulta essere invecchiata più in fretta rispetto a quella dei Paesi sviluppati. Differenze notevoli si riscontrano fra le regioni. Ad esempio, in Europa un individuo su cinque ha 60 o più anni, mentre che in Africa la proporzione è di uno su venti.

In base ai dati statistici della Divisione delle Nazioni Unite per la Popolazione, secondo la quale per 'persone anziane' s'intendono coloro che abbiano superato i 60 anni di età:

Attualmente una persona su dieci ha sessanta o più anni: Entro l'anno 2050 ne avremo una su cinque; entro il 2150 la proporzione sarà di una persona su tre.

La popolazione anziana sta diventando sempre di più una popolazione urbana. Entro l'anno 2000, il 51 per cento di questa vivrà in aree urbane.

Si riscontra, inoltre, un sensibile invecchiamento della popolazione anziana stessa. Attualmente le persone di 80 o più anni costituiscono l'11 per cento della popolazione che ha raggiunto e supera i 60 e più anni di età.

Entro il 2050 gli ultraottantenni rappresenteranno il 27 per cento di detta popolazione.

La percentuale maggiore delle persone anziane, il 55 per cento, è costituita da donne.

Le donne rappresentano il 65 per cento delle persone di età maggiore agli 80 anni.

L'impatto della crescita della popolazione anziana mondiale sulle politiche socio-economiche e sulla cultura delle società sta attualmente causando problemi ai Governi. Al fine di aiutare ad affrontare questi problemi, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1992 ha stabilito che il 1999 fosse celebrato come l'Anno Internazionale delle Persone Anziane. L'obiettivo di tale iniziativa è quello di accrescere la consapevolezza sul rapido mutamento del quadro demografico delle persone anziane nel mondo, stimolare un dibattito sul tema, promuovere strategie d'azione e stimolare la ricerca e lo scambio di informazioni. La situazione degli anziani ed il suo impatto sulle risorse di un paese richiede uno studio e soluzioni immediate.

Il tema dell'Anno 'verso una società per tutte le età' incoraggia la partecipazione di tutte le generazioni, di tutti i settori della società e delle organizzazioni. Promuove, inoltre, la collaborazione tra molteplici soggetti, tradizionali e non. Quelli non tradizionali - cioè il settore privato, i media, le organizzazioni giovanili e le istituzioni universitarie - stanno iniziando ad inserire gli anziani nei loro programmi. Molti governi, autorità locali, così come organizzazioni inter-governative e le più importanti organizzazioni non governative, hanno già individuato i punti focali o i comitati ad hoc.


L'IMPATTO DEI MUTAMENTI IN CORSO

La diminuzione dei tassi di fertilità in alcuni paesi provoca l'insorgenza di problematiche di altro genere.

La sensibile diminuzione del numero di persone dedite alla cura e all'assistenza degli anziani ha creato numerosi disagi in tutto il mondo; ciò è dovuto soprattutto al fatto che un numero rilevante di donne- tradizionalmente impegnate in tale attività di assistenza- oggigiorno stanno entrando a far parte del mondo del lavoro. Una questione pressante è quella di garantire una qualche forma di reddito alle persone anziane, soprattutto a quelle persone che vivono nelle società tradizionali, in cui, in passato, erano soprattutto la famiglia e la comunità che si preoccupavano di assicurare ad esse le cure ed i mezzi di sostentamento necessari. Oggi, si assiste, invece - a causa dell'urbanizzazione, dell'immigrazione, dell'instabilità e dei conflitti armati - all'erosione di tali sistemi di supporto.


L'AZIONE DELLE NAZIONI UNITE A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE

La comunità internazionale, su iniziativa dell'Argentina nel 1948, ha affrontato per la prima volta, alle Nazioni Unite, la questione dell'invecchiamento. Il problema è stato riproposto da Malta nel 1969. Consapevoli che la longevità stava diventando una delle sfide principali del ventesimo secolo, le Nazioni Unite, nel 1982, hanno convocato a Vienna (Austria) l'Assemblea Mondiale sull'Invecchiamento. Nello stesso anno, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha approvato il Piano Internazionale di Azione sull'Invecchiamento in cui si discute sulle possibili implicazioni dell'invecchiamento nella vita di ogni individuo e nella società. Esso espone 62 raccomandazioni riguardanti la situazione delle persone anziane.

Nel 1990, l'Assemblea Generale ha stabilito che il 1ƒ ottobre fosse dedicato alla Giornata internazionale delle Persone Anziane, celebrata per la prima volta l'anno successivo. Durante la Giornata, divenuta un evento annuale nella maggior parte dei paesi, si svolgono varie attività organizzate in concomitanza con la commemorazione ufficiale.

L'Assemblea Generale ha adottato, nel 1991, i Principi delle Nazioni Unite per le Persone Anziane. I diciotto principi forniscono la base su cui agire riguardo all'invecchiamento. Essi sono raccolti in cinque gruppi: indipendenza, partecipazione, tutela, auto- realizzazione e dignità delle persone anziane.

Nel 1992 l'Assemblea Generale ha adottato la Dichiarazione sull'Invecchiamento, che contiene i principi guida necessari per l'attuazione concreta dell'azione, da adottarsi a livello mondiale, a sostegno di attività regionali, nazionali e locali. La Dichiarazione promuove una 'partnership' tra i numerosi protagonisti sociali - comprese le organizzazioni governative e non governative (ONG), il mondo accademico, e il settore privato - al fine di garantire un'adeguata tutela delle popolazioni che invecchiano. La Dichiarazione richiedeva anche di destinare l'anno 1999 come l'Anno Internazionale delle Persone Anziane.

Le attività che caratterizzeranno l'Anno saranno svolte sulla base della struttura operativa delle Nazioni Unite, creata per agevolare l'integrazione degli interessi delle persone anziane e per stimolare le attività nell'ambito di una prospettiva a lungo termine. L'Anno auspica una maggiore presa di coscienza, puntando su tutte le età, al fine di promuovere un invecchiamento attivo, sviluppare appropriate strategie per la prestazione di assistenza agli anziani, rivolgere l'attenzione alla situazione delle donne più anziane, preparare la gioventù al futuro ed infine promuovere un corretto sviluppo della prima infanzia. Incoraggia a guardare al futuro - oltre il 1999 - riconoscendo le priorità a lungo termine tenendo conto delle previsioni che indicano che nel 2150 un terzo della popolazione sarà ultrasessantenne. Esso coinvolge, inoltre, soggetti non tradizionali come ad esempio le istituzioni impegnate nelle questioni relative allo sviluppo, i media, il settore privato e la gioventù ed auspica la creazione di una rete per la ricerca e lo scambio di informazioni. Le istituzioni impegnate nel settore dello sviluppo, attraverso i donatori e i paesi beneficiari, sono sollecitati ad includere il problema degli anziani nei loro programmi. La stampa ed i media sono stimolati a giocare un ruolo di primo piano nella formazione della consapevolezza sull'invecchiamento della popolazione. Il settore privato è incoraggiato a stabilire un'ampia e concreta 'partnership' con il sistema delle Nazioni Unite. I giovani sono considerati come un importante elemento per la preparazione delle fasi più avanzate della vita e per incoraggiare le vecchie e nuove generazioni a cooperare per la creazione di un equilibrio tra la tradizione e l'innovazione nello sviluppo economico, sociale e culturale.


1999 ANNO INTERNAZIONALE DELLE PERSONE ANZIANE

Il 1° ottobre eventi speciali in tutto il mondo hanno caratterizzato la Giornata Internazionale delle Persone Anziane. In quel giorno, il Segretario Generale ha proclamato il 1999 l'Anno Internazionale delle Persone Anziane e, alle Nazioni Unite a New York, tutta la giornata è stata dedicata a tale evento.


Per ulteriori informazioni: Alexandre Sidorenko, Focal Point for Ageing, Department of Economic and Social Affairs, Two United Nations Plaza, Room DC2- 1302, New York, NY 10017;
Tel (212) 963-0500;
Fax: (212) 963-3062;
E-mail: sidorenko@un.org

- Shala Mokgethi, Information Officer, Development and Human Rights Section, Department of Public Information, United Nations, New York, NY 10017;
Tel.: (212) 963-8104;
Fax: (212) 963-1186;
E-mail : vasic@un.org

- Daniela Salvati/Katia Miranda-SalemeCentro di Informazioni delle Nazioni Unite (UNIC), Piazza San Marco 50, 00186 Roma;
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Fax: 06/6793337;
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Traduzione a cura del Centro di Informazione delle Nazioni Unite, Roma Ottobre 1998




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